Il Napoli si muove sulle fasce, vicino l’arrivo di Antonelli

Il Napoli si muove sulle fasce, vicino l’arrivo di Antonelli

Il terzino del Genoa è valutato 8 milioni, possibile bocciatura per Armero? Dopo l’arrivo dello svincolato Anthony Revelliere, il Napoli prepara un


Il terzino del Genoa è valutato 8 milioni, possibile bocciatura per Armero?

Dopo l’arrivo dello svincolato Anthony Revelliere, il Napoli prepara un nuovo colpo sugli esterni di difesa: sembra in dirittura d’arrivo, infatti, la trattativa che dovrebbe portare alla corte di Benitez il terzino sinistro del Genoa Luca Antonelli.

Cresciuto nel Milan, con cui ha fatto l’esordio in serie A, fu poi preso in prestito – e successivamente riscattato – dal Parma, con cui fece il suo primo gol in massima serie proprio contro il Napoli, in quel discusso 2-3 per i ducali nel 2010. In quello stesso anno trova la maglia azzurra della nazionale, per la prima delle sei presenze collezionate con l’Italia.

Poi il passaggio al Genoa di Preziosi, che per la cessione al Napoli spara alto: si parla di una cifra vicina agli 8 milioni di euro, De Laurentis però potrebbe far valere le posizioni di Gamberini e Calaiò, che giocano al Genoa ma sono di proprietà napoletana.

L’arrivo di Antonelli, dato per certo da più parti, mette ulteriore pepe alla situazione delle fascie azzurre: Zuniga ha rinnovato, ma in tanti ci vedono un’operazione tesa solo ad una immediata cessione con maggiore incasso, evitando così di perderlo a parametro zero; Armero non sta convincendo nella linea a 4; Mesto è out quasi fino al termine della stagione. Potrebbe perciò esserci una minirivoluzione sugli esterni di difesa, abbinata a cambi probabilissimi anche al centro, con Cannavaro sempre più lontano e Benitez che spinge per il suo pupillo Skrtel.

Uno slogan mutuato da altri sport recita: «l’attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite». Ed è dalla difesa, il reparto che fino ad oggi ha convinto di meno, che il Napoli vuole ripartire. Costruirne una all’altezza dell’attacco vorrebbe dire mettere nelle esperte mani di don Rafè una squadra completa e pronta, all’altezza del palmares del suo allenatore. E capace anche di arricchirlo con altri trofei.