Cani e gatti ammazzati nelle camere a gas, la denuncia di “NonSoloAnimali”

Cani e gatti ammazzati nelle camere a gas, la denuncia di “NonSoloAnimali”

L’orribile pratica è usata per sopprimere circa 170mila randagi all’anno in Giappone


TOKYO – Una pratica orribile, che ha allarmato tutte le associazioni animaliste occidentali. A Tokyo, in Giappone, i randagi vengono rinchiusi all’interno  di camere a gas e uccisi lentamente con l’anidride carbonica nel giro di 15 minuti. A denunciarlo il portale “NonSoloAnimali”, che riporta l’esperienza di Ayaka Shiomura, parlamentare al Tokyo Metropolitan Assembly, di recente recatosi a visitare un centro di eutanasia in Giappone.

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Cani morti nelle camere a gas

La denuncia. Il parlamentare ha dimostrato che la “scatola dei sogni” (Dream box) usata per l’eutanasia dei randagi del paese è tutt’altro che umana. Ha spiegato che tutti gli animali portati presso la struttura rimangono al rifugio per un lasso di tempo che varia dai soli 3 ai 7 giorni, a seconda della politica locale. Dopo tale periodo, se l’animale non reclamato, viene soppresso. Si tratta di cani abbandonati o smarriti, che raramente vengono ritrovati dai proprietari. Il randagismo è severamente vietato in Giappone.

La procedura. Per essere sopprressi i cani sonotenuti in una gabbia, che ha una porta sul retro che conduce direttamente nel “Dream Box” (scatola dei sogni), un nome romantico che ha poco a che fare con la dura realtà della camera a gas. Il personale presso l’impianto non deve toccare gli animali in quanto generalmente ci arrivano di propria iniziativa. Una volta all’interno, la camera viene bloccata e viene premuto un pulsante per disperdere anidride carbonica nella camera.  In Giappone, circa 170.000, tra cani e gatti randagi vengono sottoposti all’eutanasia con questo metodo doloroso.

 

Fonte: nonsoloanimali.com