Marano, omicidio ‘Capigliotta’: chiesto l’ergastolo per l’ex suocero e il cognato

Marano, omicidio ‘Capigliotta’: chiesto l’ergastolo per l’ex suocero e il cognato

Enrico Pezzella, 25 anni, fu ucciso con un colpo in testa dal padre della sua ex e dal cognato perchè contrari alla loro relazione. Lo attesero in strada armati di bastone e pistola

AVERSA – Omicidio Pezzella: ergastolo. E’ quanto ha chiesto ieri mattina il pubblico ministero presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli Nord Francesco Persico nei confronti di Alessandro Uccello, 48enne di Marano e di suo cognato Raffaele Bacioterracino, 51enne napoletano di Capodimonte. Invocato il carcere a vita per omicidio aggravato premeditato. Nella prossima udienza la parola passera alle difese: in quella sede non è da escludere che possa arrivare anche la sentenza.

Il processo si sta svolgendo con il rito abbreviato. La vicenda risale allo scorso aprile quando al termine di una lite un colpo di pistola ferì mortalmente Enrico Pezzella, maranese di 25 anni. Le repentine indagini portate a termine dai carabinieri della Compagnia di Giugliano, diretti dal capitano Antonio De Lise e dai colleghi del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, coordinati dal maggiore Michele D’Agosto, riuscirono in breve tempo a ricostruire i fatti individuando la coppia oggi accusata di quel delitto. Secondo la ricostruzione di militari, la sera del 7 aprile ci fu l’ennesima lite tra la vittima e i due familiari della sua ex fidanzata, contrari a quella relazione.

Il padre della ragazza non abitava con la figlia, ma nel palazzo c’era invece Alessandro Uccello, cognato di Bacioterracino. Era proprio lui che spesso litigava con Enrico, facendolo allontanare dall’abitazione. A provocare l’inasprimento definitivo dei rapporti una serie di ‘dispetti’ consumatisi qualche ora prima . Così il 25enne, conosciuto come ‘Capigliotta’, finì nel mirino della coppia, con uno armato di un bastone e l’altro, invece, di pistola. E proprio nella colluttazione partì un proiettile che colpì Enrico alla tempia.

Il ferito fu portato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli dove il suo cuore fini di battere dopo una settimana. Nella notte successiva all’agguato fu fermato l’ex suocero; 15 giorni dopo, invece, il presunto complice, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio. La pistola, di piccolo calibro, era regolarmente detenuta.

Facebook Comments

You may also like

Marano, commozione e rabbia ai funerali di Enrico Pezzella

La bara bianca è stata accolta con commovente silenzio interrotto solo dalle urla strazianti dei familiari. Fuori la chiesa gli amici hanno installato una serie di palloncini bianchi che formavano il suo nome