Stefania Craxi a Giugliano racconta suo padre e la “Notte di Sigonella”

Stefania Craxi a Giugliano racconta suo padre e la “Notte di Sigonella”

La sala conferenze di Palazzo Palumbo ha ospitato la presentazione del libro “La Notte di Sigonella”, scritto da Stefania Craxi. L’evento ha visto la partecipazione di molti appassionati oltre che di esponenti del Partito Socialista giuglianese

@Saverio Nappo

GIUGLIANO – Come vi avevamo anticipato, ieri sera, a Giugliano, si è tenuto un evento culturale di notevole spessore. La sala conferenze di Palazzo Palumbo ha ospitato parole e storie vere che chiunque dovrebbe conoscere. La protagonista dell’evento culturale è stata Stefania Craxi, figlia dell’ex premier italiano, Bettino. Stefania ha deciso di raccontarci la storia della “Notte di Sigonella” con un libro che porta lo stesso nome. Certo, su questa fondamentale storia per la politica italiana a cavallo tra gli anni 80 e 90 si sono consumati quintali di fogli di giornale e litri di inchiostro. Ma, come la stessa Stefania ci ha tenuto a precisare, il suo è comunque un racconto inedito e oggettivo poiché realizzato mettendo in ordine i file riservati dell’Esercito degli Stati Uniti, dell’Aeronautica Militare Italiana oltre a documenti ufficiali di proprietà della Fondazione Craxi di cui la stessa Stefania è presidente.

Bettino Craxi, padre di Stefania

La notte tra il 9 e il 10 ottobre del 1985 l’allora premier italiano Bettino Craxi prese una decisione cruciale che scosse il mondo politico internazionale e che cancellò i confini tracciati fino a quel punto, fissandone di nuovi. Per Stefania Craxi, la “Notte di Sigonella” fu fondamentale per l’affermazione italiana nel Mediterraneo. Come darle torto? Gli Stati Uniti, guidati dal presidente Ronald Reagan, pressarono l’intelligence e le forze armate italiane al fine di ottenere la custodia dei terroristi palestinesi che, qualche ora prima, avevano sequestrato l’Achille Lauro ed ucciso un cittadino americano sul suo pontile. Stefania Craxi ne ha parlato con il petto schiacciato dall’emozione, la stessa che non ha trattenuto alla fine del filmato riassuntivo realizzato dalla stessa Fondazione Craxi in associazione con la RAI.

Presunta immagine di repertorio (non esistono immagini ufficiali)

L’ex Sottosegretario agli Esteri del Governo Berlusconi è diventata scura in volto quando ha toccato tematiche politiche dell’Italia moderna. La “Notte di Sigonella”, d’altronde, descrive concettualmente la volontà di affermazione politica – e quindi sociale – dell’Italia antecedente gli anni 2000. Evito di chiederle pareri personali sulla situazione politica attuale ma decido di insistere sull’importanza culturale che può e deve avere il racconto storico e l’indottrinamento delle cosiddette nuove leve in base alle regole che costituirono la base dei partiti dell’Italia del recente passato. A prescindere dall’ideologia personale, le chiedo se, come Fondazione Craxi, ha intenzione di organizzare altri eventi culturali come quello di Palazzo Palumbo a Giugliano: «Abbiamo in progetto l’apertura di una sede della Fondazione Craxi a Napoli dove i coordinatori saranno Gaetano Amatruda – giornalista e politico – e Stefano Caldoro – ex Presidente della Regione Campania e politico di centro destra –».

Stefania Craxi in conferenza, immagine di repertorio

Le faccio presente che “Napoli” significa necessariamente relazionarsi con Luigi De Magistris, neoeletto sindaco della città. A questa mia riflessione mi risponde con una citazione di Bettino Craxi, pronunciata in un’intervista dei primi anni 90: «un uomo deve fare il suo dovere». Tutto chiaro, almeno per me. Al termine dell’intervento di Stefania Craxi, introdotta con maestria da Raffaele Mallardo – coordinatore vicario Forza Italia-Pistoia, responsabile regionale per le Attività Produttive-Commercio-Turismo della Regione Toscana e giuglianese – sono intervenuti esponenti di spicco del Partito Socialista giuglianese.

Non poteva mancare Franco Di Nardo – Assessore Provinciale e capogruppo dall’85 al 95, Assessore al Patrimonio dal l’85 al 90, Assessore ai Lavori Pubblici dal 90 al 95, Vice Sindaco di Giugliano nell’82, Vice Presidente USL dall’82 all’85 ed ex Consigliere Comunale – che ha ricordato con commozione il legame politico e umano che lo legava all’ex Premier, padre di Stefania: «a Giugliano, il Partito Socialista ha sempre avuto la schiena diritta – ha detto – forte degli insegnamenti di Bettino». Ha dato il suo toccante contributo anche Giugliano Morlando, socialista ed ex Consigliere Comunale (1993) prima della consegna dei libri e degli autografi. Unico neo della rassegna culturale, un’assenza pesante e – al momento – non motivata dell’esponente politico forse più importante in città. Se lo è chiesto Stefania Craxi, se lo è chiesto la platea presente, ce lo chiediamo anche noi: che fine ha fatto il sindaco?