NAGioia, Posillipo più vicina al mondo flegreo che a Napoli

NAGioia, Posillipo più vicina al mondo flegreo che a Napoli

Qui il senso del toponimo Pausilypon, ovvero “pausa dagli affanni”

NAPOLI – “La nausea” di sicuro Jean Paul Sartre non avrebbe potuto comporlo a Napoli: da noi tutto sorprende, non c’è nulla da fare. Anche lungo i boulevards di Posillipo, i più romantici tra i topoi cittadini, si nascondono tesori ed effigi di autenticità.

Il borgo del Casale di Posillipo, ad esempio, è un piccolo presepio, un simpatico sali scendi con rampe, casupole colorate, chiesette e stradine semi sterrate: c’è tanto verde, ma anche il mare in lontananza che non sparisce mai.

Qui il senso del toponimo Pausilypon, ovvero “pausa dagli affanni”, ha oltremodo valore, considerati i dolci pendii e gli scorci panoramici di questa parte di Magna Graecia.

Pausilypon è vera poesia, un enjambement visivo che trova prosieguo nella parte più recondita e vissuta della collina. Nella zona del Casale la modernità sembra essere stata accantonata, in nome di un esprit libre che vuol vivere godendo in parte il mare, in parte la campagna.

Tra Via Manzoni e Via Posillipo, dunque, esiste questa specie di villaggio che rimanda ai borghetti d’un tempo. Le strade d’accesso sono Via Nicola Ricciardi e Salita, appunto, del Casale: due ripide e sottili arterie che sembra portino in capo al mondo.

C’è da fare i conti con gli sguardi della gente del posto che non è per nulla abituata a forestieri e nemmeno a visitatori di nicchia. Qualcuno degli autoctoni addirittura pare meravigliarsi agli sguardi sorpresi, magari spiazzati alla vista di particolari scorci, tanto si è immersi in quel contesto poco cittadino: il mito della caverna di Platone non risparmia nessuno.

Posillipo, epicurea per vocazione e bohémienne per scelta, è geologicamente più vicina al mondo flegreo che a Napoli: Nisida, Bagnoli e Pozzuoli sono ad un tiro di schioppo e l’impressione è che vogliano, tutt’assieme, rivendicare, senza se e senza ma, la medesima fattispecie ontologica.

Per il resto Pausilypon è un frastagliarsi di spiagge ed un proporsi di calette tutte da scovare. Anche in questo posto Napoli gioca a chiudere ed ad aprire il palmo della sua mano: i palazzoni sfarzosi e gli invidiabili miradores sono null’altro che la faccia conosciuta, oppio per lo sfoggio, ma che non appaga chi cerca di più.

 

  

  

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