Blitz anti bracconaggio nella Terra dei Fuochi, salvate decine di quaglie

Blitz anti bracconaggio nella Terra dei Fuochi, salvate decine di quaglie

Nei guai 5 bracconieri, sequestrati fucili e cartucce

bracconaggio

AVERSA – Blitz anti bracconaggio ieri in tutto il territorio della Terra dei  Fuochi. Una squadra di Guardie Zoofile Venatorie composta da diverse pattuglie ha effettuato un blitz contro il bracconaggio armato in Terra dei Fuochi ai danni della fauna selvatica e contro il depauperamento delle bellezze naturali.

OPERAZIONE ANTI BRACCONAGGIO

bracconaggioIeri mattina, all’alba, una ventina di Agenti di Polizia Venatoria del Gruppo Operativo di Aversa (CE) hanno circondato una zona lacustre in Castelvolturno (CE) beccando in flagranza di reato 5 bracconieri la cui attività era dedita allo sterminio di tordi, allodole e trampolieri con l’utilizzo di appostamenti fissi non autorizzati e richiami acustici elettromagnetici vietati dalla legge.

Le Guardie del Gruppo di Aversa, guidate dal Dirigente del Servizio di Polizia Ittico–Venatoria Cav. Saverio Mazzarella hanno infatti sanzionato i 5 bracconieri, pizzicati in tempi diversi della mattinata, per diversi reati, quali: bracconaggio armato ai trampolieri, caccia con mezzi vietati, appostamenti fissi non autorizzati, mancata raccolta bossoli delle cartucce esplose, maltrattamento di animali.

I soggetti sono stati denunciati penalmente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di S. Maria C.V. (CE) per violazioni alla Legge sulla caccia n. 157/192 e per maltrattamento di animali (Legge 189/2004).

Sono state elevate a vario titolo e senza pietà, complessivamente, sanzioni per 7.000,00 euro circa. Sequestrati 3 fucili da caccia di cui n. 2 calibro 12 ed uno a canne sovrapposte calibro 20, centinaia di cartucce da caccia calibro 12 e calibro 20, n. 5 apparecchi acustici di richiamo elettronici illegali, 4 batterie 12V e 4 altoparlanti, 4 appostamenti fissi (subito distrutti dai Guardiacaccia).

Al primo dei bracconieri, dopo una perquisizione personale, sono stati incredibilmente trovati alcuni volatili vivi nelle tasche e in un marsupio, della specie quaglia (coturnix coturnix) in visibile stato di stress e sofferenza, con le ali tarpate, utilizzati dal vile cecchino per allenare i suoi tre cani, dei quali due breton ed un setter, lanciandole nel prato alla mercè delle fauci dei cani, anch’essi poi rinchiusi nel baule della propria vettura in un trasportino metallico arrugginito, stretto e angusto. La perquisizione è proseguita anche sulla vettura del bracconiere allorquando, alla sua apertura, dal baule posteriore fuoriusciva un odore nauseabondo causato dalla grande quantità di escrementi ed urina canina al suo interno. Le Guardie hanno proceduto alla lettura dei microchip ai cani, dove ne hanno verificato la presenza soltanto per due animali, mentre il terzo ne era totalmente sprovvisto. Le Guardie Venatorie hanno proceduto al sequestro del suo fucile, dei suoi tre cani ed al deferimento all’Autorità Giudiziaria per competenza territoriale.

Stessa sorte anche per gli altri quattro, denunciati per bracconaggio, maltrattamenti, violazione alle leggi che regolano lo svolgimento dell’ esercizio venatorio e per inquinamento ambientale, a causa della grande quantità di rifiuti speciali da essi abbandonati sul luogo di caccia, fra cui centinaia di cartucce (molte delle quali raccolte e smaltite dalle Guardie operanti secondo le norme di legge).

Ai bracconieri sono stati sequestrati 4 apparecchi acustici di richiamo elettronici riproducenti il canto di tordi, allodole e quaglie. Per l’illegale utilizzo di tali apparecchi di richiamo durante l’attività di caccia è previsto dalla legge il sequestro penale delle armi e delle munizioni, per cui è scattato il sequestro dei fucili anche per loro due ed il deferimento all’Autorità Giudiziaria.

Purtroppo il bracconaggio in Terra dei Fuochi non accenna a diminuire, anche per l’inerzia totale delle istituzioni e degli uffici preposti ai controlli sul bracconaggio caccia e sulla pesca di frodo, ma anche perché molti soggetti che dovrebbero essere preposti ai controlli e pagati dallo Stato per questo, vengono invece spesso sorpresi dalle Guardie del Gruppo di Aversa a bracconare per le campagne della Terra dei Mazzoni, già martoriata da criminalità e rifiuti.

“ CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE INFEDELE CHE NON CONTROLLA IL CONTROLLATO ?? ”

Le azioni repressive del Gruppo Operativo di Aversa continueranno imperterrite affinché queste attività illegali non accenneranno a diminuire.