La morte di Rosario, 14 anni: una tragedia evitabile. La famiglia non si dà pace

La morte di Rosario, 14 anni: una tragedia evitabile. La famiglia non si dà pace

I carabinieri hanno ascoltato ancora i genitori della vittima ed il fratello che è stato l’ultimo a sentirlo

la morte di rosario de stefano

AVELLINO – La morte di Rosario De Stefano e una tragedia difficile da accettare. I genitori del 14enne non si danno pace per quello che è successo al ragazzino che ha perso la vita sparandosi un colpo alla testa mentre maneggiava l’arma del padre.

Rosario era solo a casa e forse per curiosità o forse per gioco ha preso l’arma custodita dal padre ed accidentalmente ha fatto fuoco. Il proiettile si è conficcato nel cranio ed il giovane è stato trovato poi agonizzante dagli stessi genitori al rientro a casa.

Dopo 5 giorni di agonia è morto all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Ora sarà l’autopsia a far chiarezza sulla vicenda anche se si propende per l’incidente. Rosario era un ragazzo sereno e nulla fa pensare che intenzionalmente si sia potuto sparare in testa. I genitori non si danno pace per una tragedia che poteva essere evitabile.

Intanto i carabinieri hanno ascoltato ancora i genitori della vittima ed il fratello che è stato l’ultimo a sentire Rosario tramite un sms.

Intanto su Facebook commossi gli amici di Rosario partecipano al dolore e ricordano i tanti momenti spensierati trascorsi col 14enne che frequentava l’istituto tecnico. “La morte è niente. Sei solo passato dall’altra parte. E come se stessi nell’altra stanza ma io sono sempre io e tu sei sempre tu”.

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