La serie A in pillole: recap della dodicesima giornata

La serie A in pillole: recap della dodicesima giornata

Il Chievo in modalità “muro”, la Roma da record, l’Inter bloccata in casa, Montella salva la panchina e il Benevento che entra nella storia. la serie A in pillone

Gli anticipi
La Roma si impone 2-4 a Firenze e stabilisce un nuovo record di vittorie in trasferta, pareggio a reti bianchi a Verona per il Napoli. Emozioni a non finire nella 12° giornata di Serie A che ha visto la pioggia come protagonista assoluta sui campi da calcio. Il primo anticipo delle 18 ha visto affrontarsi il Bologna e il Crotone. Partita che sembrava in discesa per i padroni di casa passati in vantaggio per ben due volte grazie alle due punizioni capolavoro di Simone Verdi (primo calciatore a segnare due punizioni con entrambi i piedi nello stesso match). Crotone bravo a rispondere ai colpi dei felsinei per ben due volte prima con Budimir e poi con Trotta su calcio di rigore, prima di passare sul definitivo vantaggio ancora con Budimir. Sconfitta che non complica i piani salvezza del Bologna fermo a 14 punti, e vittoria importantissima per il Crotone che sale a 12. La Sampdoria vince la stracittadina di Genova ed eguaglia un primato del 1953: 3 vittorie di fila contro il Grifone! Genoa che non riesce ad uscire dalla crisi di risultati: a pagarne le conseguenze è stato l’allenatore Juric già a rischio esonero (al suo posto è subentrato Davide Ballardini per la 3 volta di fila sulla panchina dei rossoblu). Derby quasi mai in discussione con la Sampdoria padrona del match: di Ramirez e Quagliarella i goal che hanno indirizzato la partita verso la sponda blucerchiata di Marassi. Rossoblu che non partivano cosi male dalla stagione 1959/1960, anno coinciso poi con una retrocessione in Serie B. La Doria che. con una partita ancora da recuperare con la Roma, si attesta saldamente al sesto posto.

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La coreografia della tifoseria genoana nel derby della Lanterna

L’anticipo delle 12:30
L’Inter non va oltre il pari avanti ai settantamila di San Siro, accorsi in massa a San Siro nonostante la pioggia. Succede tutto nel secondo tempo quando il Torino passa in vantaggio grazie alla rete di Iago Falque con un sinistro preciso. Spalletti legge bene la partita e nota le difficoltà della propria squadra a centrocampo e decide di sostituire Gagliardini con Eder. Ed è proprio l’italo-brasiliano a pareggiare i conti prima di un forcing innocuo, traversa di Vecino a parte. Resta comunque ottimo l’avvio di campionato per i nerazzurri che restano imbattuti e saldamente al terzo posto.


Le partite delle 15

Di contro, il Torino sta ingranando piano piano e si appaia a metà classifica. Roma da record a Firenze: sono 12 le vittorie di fila, tra il campionato scorso e quello in corso, per i giallo rossi che stabiliscono un nuovo record per il campionato di serie A. All’Artemio Franchi va in scena una partita molto divertente, tra capovolgimenti di fronte repentini e pressing alto da parte di ambo le squadre. Lo dimostra il risultato finale e anche il numero di tiri in porta: ben 41, record stagionale. Roma che passa in vantaggio con Gerson, (prima rete per il brasiliano in Serie A), salvo poi essere rimontata da Veretout. I giallo rossi non demordono e passano in vantaggio nuovamente con Gerson (prima doppietta ‘italiana’). Prima dello scadere del primo tempo Simeone si infila tra Fazio e Kolarov e pareggia i conti. Viola vicini al vantaggio ma frenati prima da Alisson e poi dal palo. Nel secondo tempo sono i giallo rossi ad avere la meglio grazie ad un tocco involontario di Manolas, che la mette all’angolino dopo un intervento di Dzeko. La chiude definitivamente Perotti. Fiorentina che invece impatta ancora una volta contro la Roma: 1 sola vittoria in 11 sfide contro i capitolini, poi 1 pareggio e 9 sconfitte. Pareggio a reti bianchi a Verona tra il Chievo e il Napoli. Sarri per la sfida di Verona ha deciso di far esordire dal primo minuto sia Sepe che Mario Rui, oltre a preferendo Zielinski ad Allan a centrocampo. Napoli comunque stanco e sfortunato. Niente record per il Napoli che dopo aver eguagliato il record della Roma di Garcia con 10 vittorie e 1 pareggio, provava ad eguagliare quello della Juventus di Capello. Lotta salvezza accesissima che vede coinvolto l’Hellas Verona. Dopo essere partiti con il piede giusto con Zuculini, gli scaligeri capitolano sotto i colpi di Ceppitelli e Faragò.

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Abbraccio tra Sorrentino e Mertens dopo la fine delle ostilità

I posticipi
La Spal va a Bergamo in cerca di punti salvezza. Missione riuscita grazie al pareggio maturato dalle reti di Cristante e Rizzo. Un punto conquistato quello dalle due squadre che serve pià agli ospiti che ai padroni di casa. Per la Spal sono 9 i punti in campionato fino ad ora, mentre l’Atalanta sembra pagare dazio per le fatiche d’Europa. Montella salva la sua panchina nell’ultimo match di giornata. Il Milan si impone per 0-2 contro uno spento Sassuolo che sembra rischiare moltissimo con la zona retrocessione ad un passo. Ritorna alla vittoria per il Milan nel giorno della partita numero 2800 in Serie A (1346 successi, 830 pareggi e 624 sconfitte ). Milan che eguaglia il proprio record di tiri in porta in questa stagione (10).

Domenica da record
Da Firenze a Torino con una parola in comune: record. Ma se lè positivo quello stabilito dalla Roma, non possiamo dire lo stesso per il Benevento che con le sue 12 sconfitte consecutive nelle prime 12 giornate eguaglia il record del Manchester United nel lontano 1930. Eppure, erano stati i campani a passare in vantaggio grazie ad una punizione da cineteca di Ciciretti salvo poi capitolare sotto i goal di Higuaìn, prima, e Cuadrado, poi. Campani a testa alta: chiudendo il primo tempo in vantaggio allo Stadium, eguagliano un’impresa riuscita l’ultima volta nel 2015, quando ad imporsi nel primo tempo fu il Chievo. Partita rinviata a Roma, dove la forte pioggia ha obbligato l’arbitro Banti a non fischiare il calcio di inizio del match LazioUdinese. Il direttore di gara, dopo una prima verifica del campo, è poi tornato sul terreno di gioco alle 15:32 insieme ai due capitani: anche in questo caso la ricognizione ha però dato esito negativo, con il pallone che rimbalzava a fatica. Poco prima delle 16 la decisione definitiva di non giocare.