Gelsomina Verde per lo Stato non è vittima innocente di camorra

Gelsomina Verde per lo Stato non è vittima innocente di camorra

La famiglia della giovane 22enne di Sant’Antimo, uccisa durante la prima faida di Scampia, non ha diritto al risarcimento

gelsomina verde

SANT’ANTIMO – Per lo Stato Italiano Gelsomina Verde non è riconosciuta come vittima di camorra, e la famiglia dell’allora 22enne non ha diritto al risarcimento destinato alle “morti innocenti”.

E’ una decisione che sta suscitando dolore e clamore, indignazione da parte della famiglia che non si vede riconosciuto un diritto, da parte dell’Officina delle Culture che porta il suo nome, situata in Via Arcangelo Ghisleri – Lotto P5, Scampia. 

Il caso è tornato alla luce da una dichiarazione del pentito Gennaro Notturno, detto o’ sarracino, che ha svelato il nome dei mandanti di una trentina di omicidi avvenuti durante la faida di cui è rimasta vittima anche Mina, Gelsomina, amica d’infanzia di quest’ultimo.

Ma perché l’avvocatura dello Stato non ha riconosciuto il risarcimento alla famiglia della Verde? Come spiega il Corriere del Mezzogiorno, uno dei cugini del padre della giovane, scomparso nel 2008, aveva avuto precedenti penali di natura associativa, e quindi pur non avendo alcuni contatti con questa persona abitando anche in un altro comune questo sarebbe un motivo ostativo per la concessione dell’indennità.

Inoltre ci sarebbe un altro motivo, che riguarderebbe un risarcimento pagato alla famiglia da Cosimo Di Lauro, considerato il mandante dell’esecuzione. Si era costituito parte civile nel processo, in Corte D’Assise, ma l’imputato, pur essendosi reso estraneo ai fatti (assolto poi dalla Corte d’Appello) era pronto a risarcire la famiglia con 300mila euro, soldi leciti pervenuti dall’assicurazione di un incidente in moto (il tutto accertato dall’avvocato della famiglia Verde).

Ma non è finita qui, l’ultima battaglia si avrà il giorno 21 dicembre, davanti alla quinta sezione penale del giudice Monocratico di Napoli chiamato a pronunciarsi sul caso.