Giugliano, arriva la rotonda in fascia costiera. E con essa, inevitabili, le polemiche

Giugliano, arriva la rotonda in fascia costiera. E con essa, inevitabili, le polemiche

L’intervento tra via Madonna del Pantano e via Ripuaria arriva dopo le richieste dei consiglieri comunali del M5S, ma gli assessori ne rivendicano la paternità

GIUGLIANO – L’incrocio tra via Madonna del Pantano e via Ripuaria ha finalmente la sua rotatoria, realizzata con segnalatori provvisori in plastica. La realizzazione di una prima versione sperimentale è avvenuta dopo anni di richieste dei cittadini residenti in zona, dovuta anche all’emergenza traffico, a loro detta insostenibile nella zona nell’ora di punta, ed alla pericolosità del tratto stradale. Le rimostranze dei cittadini hanno trovato voce soprattutto nel Colonnello della Municipale, Carmine Petraio ed in alcuni rappresentanti del Movimento 5 Stelle di Giugliano. Proprio i consiglieri comunali Nicola Palma e Vincenzo Risso avevano protocollato richieste in tal senso.

La realizzazione dell’opera è avvenuta tramite i RUP, Responsabili dei Lavori, della ditta vincitrice della gara d’appalto, Gli Ingegneri Maurizio Campopiano (nella foto), Roberto Terracciano e Domenico D’Alterio ed il Geometra Giuliano Vassallo. La ditta che si è occupata dei lavori ha avuto a disposizione, nell’arco dell’anno, circa 535mila euro netti, grazie ai quali ha potuto, nella parte finale dell’anno, occuparsi di realizzare la rotatoria in fascia costiera.

“Abbiamo incontrato la disponibilità di tutti- ha detto l’Ingegner Campopiano- nella realizzazione di questi lavori, importanti per la sicurezza dei residenti. Oltre alla rotatoria in via Madonna del Pantano siamo intervenuti anche in via Pozzo Nuovo ed in altre zone. Il nostro staff ha fornito le idee, quello del Sindaco ci ha dato l’opportunità, dal punto di vista politico, di realizzare quello che avevamo preventivato. Non è stato speso più di quanto previsto, questo ci tengo a precisarlo”.

Fin qui la cronaca di un intervento a favore della sicurezza stradale che dovrebbe incontrare il favore di tutti. E invece no. Ad integrazione di quanto raccontato, infatti, aggiungiamo che puntuali si sono scatenate le polemiche, con ancora una volta le bacheche Facebook a fare da teatro. Attraverso un brano – che non è possibile chiamare comunicato stampa, in quanto alla stampa non è stato inviato – gli assessori Rimoli, Pianese e Grauso hanno rivendicato la “paternità” dell’opera come parte integrante degli interventi posti in essere in città. Dal canto loro, i 5 stelle Palma e Risso hanno accusato gli esponenti dell’amministrazione di voler “mettere il cappello” su un’opera da loro fortemente voluta, postando foto della loro richiesta.

Pensare che dei semplici cittadini, o dei loro rappresentanti in consiglio comunale – seduti, tra l’altro, nei banchi dell’opposizione – possano decidere e imporre la realizzazione di un’infrastruttura su suolo pubblico implica la poca conoscenza delle regole: senza il vaglio di sindaco, assessori e dirigenti vari la rotonda non si sarebbe mai fatta. Ma omettere il valore delle istanze popolari nel processo decisionale non è il massimo della limpidezza democratica. E pensare che la comunicazione di una città di oltre 120mila abitanti debba ancora essere affidata al passaparola e al botta e risposta sui social è decisamente degradante.