“Spari dall’auto tra Giugliano e Parete”, la ‘stesa’ causa del ferimento di Luigi?

“Spari dall’auto tra Giugliano e Parete”, la ‘stesa’ causa del ferimento di Luigi?

Alcune persone in auto hanno esploso colpi di pistola in via arco S. Antonio che potrebbero aver causato il tragico episodio

PARETE – Emergono nuovi elementi nella triste vicenda che ha visto involontario protagonista il 14enne Luigi, ragazzo di Parete raggiunto da un colpo di pistola la sera della vigilia di Natale mentre era in piazza Vittorio Emanuele, nei pressi del bar centrale. Il giovane, promessa del calcio ed in procinto di firmare con l’Avellino, fu trasportato d’urgenza al Moscati di Aversa in condizioni gravissime.

A fare, seppur parzialmente, luce sul tragico episodio arrivano le dichiarazioni di alcuni testimoni che poco prima del ferimento di Luigi hanno udito prima e visto poi, esplodere colpi di pistola da un’auto in corsa che si dirigeva da Giugliano a Parete tra via Arco Sant’Antonio e via Vittorio Emanuele, un unico tratto viario che cambia toponomastica tra i due paesi e che – in linea d’aria – raggiunge proprio il luogo del ferimento.

Secondo quanto riferito, infatti, alcune persone a bordo di una Abarth 500 bianca percorrevano la via periferica che congiunge i due paesi facendo quella che nel gergo è chiamata ‘stesa’, pericolosissimo atto dimostrativo compiuto solitamente dai clan di camorra per affermare il proprio predominio su un territorio. Se chi ha fatto fuoco in strada appartenga a sodalizi criminali o sia semplicemente una ‘testa calda’ non è al momento noto, così come va ancora appurato se i due episodi – la tragedia di Parete e i colpi esplosi lungo la via – abbiano la stessa firma.

Sul caso indagano i carabinieri della locale stazione coordinati dalla compagnia di Aversa, nei giorni scorsi ci sono state diverse perquisizioni alla ricerca del colpevole e sono state sequestrate diverse armi da fuoco ed un furgone raggiunto anch’esso da un proiettile nella stessa giornata. Gli inquirenti sarebbero in possesso dei nomi di alcuni indiziati. Intanto Parete vive comprensibilmente giorni difficili, il dolore composto della fiaccolata è diventato silenzio nella notte di capodanno, il sindaco Gino Pellegrino si è scagliato contro gli organi di stampa che invece hanno raccontato di una città preda di fuochi selvaggi e colpi di pistola, paragonandola addirittura a Baghdad: il primo cittadino racconta invece sui social di come l’ordinanza anti-botti sia stata rispettata pressoché ovunque in paese.