Giugliano, brutto epilogo al Consiglio. Pirozzi: “Offeso dall’assessore Marino”

Giugliano, brutto epilogo al Consiglio. Pirozzi: “Offeso dall’assessore Marino”

Il consigliere PD aveva chiesto chiarimenti sulla causa vinta dal padre per 28mila euro



pirozzi

GIUGLIANO – Coda polemica per il consiglio comunale di Giugliano tenutosi lunedì scorso, che ha visto all’ordine del giorno anche il piano di protezione civile e la situazione di via Santa Caterina da Siena. Ad agitare gli animi sono stati, però, i debiti fuori bilancio: ben 150 voci, per un totale di circa un milione di euro che l’assise si è trovata a votare e riconoscere, cause che hanno visto il Comune soccombere riguardo soprattutto incidenti dovuti al manto stradale sconnesso e riscossione dei canoni idrici, tanto che nei suoi interventi il consigliere del PD Nicola Pirozzi ha ironizzato sottolineando che l’amministrazione “fa acqua da tutte le parti”.

Proprio Pirozzi, esperto contabile, ha più volte evidenziato che i documenti portati in aula erano incompleti o errati, segno lampante – per l’esponente della minoranza – di un’amministrazione impreparata, non capace di affrontare con la giusta attenzione un argomento così delicato che in questi tre anni di governo ha visto le casse comunali perdere diversi milioni, per un’emorragia che, a detta sua, non è affatto finita visto il prossimo sopraggiungere di altri debiti fuori bilancio. Sulla 150esima ed ultima voce, però, i toni si sono inaspriti fuori misura.

L’ultimo debito in esame riguardava infatti la causa intentata al Comune dall’attuale assessore Miriam Marino e da suo padre, procedimento da cui la componente della giunta Poziello si è tirata fuori per incompatibilità all’atto della nomina. Ad aumentare l’attenzione ci hanno anche pensato presidente del consiglio comunale e segretaria, che hanno dovuto rettificarne in corso d’opera la presentazione con un’errata corrige: introdotto come danno ricevuto a causa del fondo stradale, il procedimento giudiziario si è rivelato invece frutto di infiltrazioni idriche. Sul debito riconosciuto, di oltre 28mila euro, Pirozzi ha chiesto chiarimenti che non sono arrivati.

Al termine del dibattimento il consigliere comunale, eletto anche in consiglio metropolitano, si è soffermato a parlare con il marito dell’assessore Marino, quando si è verificato lo spiacevole episodio da lui stesso raccontato: “Parlavamo con toni cordiali, ribadivo che il mio intervento non aveva nulla di personale ed era piuttosto mirato ad una maggiore conoscenza del caso in esame, vista la documentazione incompleta che ci è stata inviata. L’assessore Marino è sopraggiunta apostrofandomi in malo modo, con parole che preferisco non ripetere poiché mi sento mortificato io per lei. Un comportamento non consono, che mi colpisce non solo dal punto di vista politico quanto soprattutto da quello personale, i presenti – di maggioranza ed opposizione – mi hanno manifestato solidarietà e si sono espressi in maniera molto critica verso l’assessore, spero abbiano tutti la coerenza di ribadirlo anche in pubblico e nei confronti della stessa, questo è un episodio che di certo non fa onore a noi che siamo chiamati a rappresentare la terza città della Campania”. Attendiamo ora l’eventuale replica dell’assessore Marino.

“L’amministrazione deve avere più cura della cosa pubblica, gli stessi colleghi di maggioranza – chiude Pirozzi – mi hanno dato atto di aver dimostrato buon senso nei miei interventi. Ho chiesto un maggiore controllo su questi debiti, che sicuramente ereditiamo dal passato, è vero, ma sui quali chi oggi governa deve operare con la responsabilità del buon padre di famiglia. In tal senso ho apprezzato molto la relazione del neo assessore Tartarone, auspico che si possa andare tutti nel senso indicato da lui per un risanamento delle casse pubbliche”.

Successivamente alla pubblicazione del presente articolo siamo stati raggiunti telefonicamente dal consigliere Nicola Pirozzi che ha precisato di non sentirsi offeso dalle parole dell’assessore Marino: “Ognuno risponde per la propria coscienza, io sono tranquillo e preferisco non alimentare ulteriormente la polemica”.

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