Rifiuti incendiati, polveri anche su Giugliano: conseguenze e consigli dei medici

Rifiuti incendiati, polveri anche su Giugliano: conseguenze e consigli dei medici

Si parla di enfisemi polmonari e tumori


Giugliano

CAIVANO – Erano circa le 13 di oggi quando una enorme nube tossica ha invaso tutta l’area nord di Napoli. L’incendio si è sviluppato a Pascarole, nella zona industriale di Caivano e velocemente ha invaso tutta l’area circostante. Secondo gli esperti, il cono di caduta delle polveri sottili potrebbe raggiungere un’area di oltre 50 chilometri dal rogo compresa Giugliano.

Giugliano Sicuramente ci saranno delle conseguenze in seguito all’immane rogo che si è sviluppato. Il dotto Domenico Iovinella, al sito web Il24.it, ha spiegato ciò che potrebbe accadere sia a breve che a lungo termine. Queste le sue parole: “Bisogna distingue tra tossicità immediata ed effetti a lungo termine. Effetti immediati sono: nausea, vomito, tosse, difficoltà respiratoria per soggetti sensibili come asmatici o anziani o persone che BPCO e di conseguenza tutte le persone con problemi cardiovascolari. Problemi a lungo termine sono invece quelli dovuti sia all’effetto fisico delle polveri che si sprigionano dalla combustione e che vengono trasportate dal vento, quindi enfisema polmonare o iperreattivita’ bronchiale aspecifica, sia per l’effetto chimico, ovvero tumori polmonari dovuti al danno chimico a carico delle cellule dell’apparato respiratorio, quindi adenocarcinoma o mesotelioma ma anche tumori orofaringei.

Questi sono gli effetti solo di quello che vediamo ma poi negli anni si ripercuotono gli effetti sui terreni, sulle acque, perchè le particelle o microparticelle liberatesi dalla combustione vanno poi a finire nel suolo contaminando falde acquifere, ortaggi frutta etc. che quindi causano effetti a lungo termine specie se continuamente sottoposti ed esposti a questi contaminanti.

I CONSIGLI DEI MEDICI

– Evitare di fare uso di qualsiasi cibo rimasto all’aperto;

– Acquistare prodotti confezionati in modo da consentire la tracciabilità;

– Evitare prodotti provenienti dai terreni confinanti;

 

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