Universiadi 2019: rischia di saltare la candidatura di Napoli

Universiadi 2019: rischia di saltare la candidatura di Napoli

Manca il villaggio olimpico. In preallarme Tashkent



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NAPOLI – Venti milioni di euro: tanti sono i soldi che la Regione ha versato alla FISU, la federazione internazionale degli sport universitari, ossia l’ente che gestisce la manifestazione sportiva, per portare le Universiadi in Campania, oltre ai 270 milioni investiti per il rifacimento degli impianti sportivi di Napoli e della Campania per l’organizzazione dei giochi universitari. Non è la prima volta che i Giochi Olimpici per studenti approdano in Italia. In passato diverse località italiane hanno ospitato la manifestazione sia invernale (Sestriere 1966, Livigno 1975, Belluno 1985, Tarvisio 2003, Torino 2007, trentino 2013), sia estiva (Torino 1959 e 1970, Roma 1975, Sicilia 1997).

L’Universiade è una manifestazione sportiva multidisciplinare. Il suo svolgimento è biennale e comprende la sessione estiva (Luglio) e quella invernale (Febbraio). Vi partecipano studenti iscritti a tutte le università del mondo. Napoli è riuscita ad aggiudicarsi la trentesima edizione estiva che si dovrebbe svolgere dal 3 al 14 Luglio 2019. Ma non è oro tutto ciò che luccica. Smaltita la gioia per l’assegnazione, il Comitato organizzativo, con a capo il commissario per le Universiadi, Luisa Latella, ha dovuto fronteggiare l’ostacolo principale, ossia l’individuazione della sede da adibire a villaggio olimpico. Nonostante Napoli abbia battuto la concorrenza di altre città, ad oggi non è stata ancora individuata una location dove far nascere la casa degli atleti. Inizialmente il comitato organizzativo aveva stabilito che dovesse essere la mostra D’Oltremare l’area su cui allestire il villaggio olimpico, ma la FISU ha bocciato la sede prescelta perché non riuscirebbe a rispettare gli standard richiesti.

Da allora è partita la caccia alla nuova location. Un’altra “papabile” sede indicata è quella della Caserma Boscariello a Miano, ma ci sono tante altre aree dismessa sia a Napoli sia in provincia che potrebbero essere riutilizzate e si potrebbe cogliere l’occasione per riqualificare determinate zone abbandonate al loro destino. Perdere l’organizzazione sarebbe un fallimento a livello nazionale, che pregiudicherebbe una candidatura italiana a future manifestazioni internazionali. Per questo motivo non solo Regione e Comune ma lo stesso Governo è chiamato ad uno sforzo maggiore per far sì che ciò non accada. Sembra che proprio il Governo stia pensando ad un tentativo in extremis per evitare la figuraccia oltre ad un ennesimo spreco di denaro pubblico. Un commissario straordinario potrebbe essere nominato a breve a capo del comitato per individuare l’area da attrezzare a villaggio olimpico e far iniziare i lavori.

“Se entro breve termine Regione e Comune individueranno i luoghi per la sistemazione degli atleti le Universiadi si faranno. Se questo non dovesse avvenire io credo che Napoli dovrebbe rinunciare e non sarebbe una bella figura per la città e la Regione”. Così Raffaele Cantone a margine della riunione della commissione per il monitoraggio delle attività per le Universiadi 2019

Nella sciagurata ipotesi di fallimento napoletano, le Universiadi estive del 2019 saranno dirottate e Tashkent in Uzbekistan. La capitale uzbeka ha da poco ospitato i giochi dei paesi dell’ex blocco sovietico e di conseguenza ha gli impianti sportivi perfettamente funzionanti oltre ad un moderno villaggio olimpico.

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