Ora legale, proposta di abolizione: possibili conseguenze

Ora legale, proposta di abolizione: possibili conseguenze

L’alternanza ha origini antichissime e condiziona la vita di ogni essere umano



L’ormai abitudine di spostare le lancette dell’orologio, che segnano l’inizio e la fine della bella stagione, potrebbe vedere il suo capolinea. L’ora legale consiste nello spostamento delle lancette avanti di un’ora, viceversa l’ora solare riporta le lancette indietro di un’ora. Gli studiosi della Commissione Europea stanno valutando l’ipotesi di abolire l’alternarsi dell’ora solare-legale, mantenendo così un unico orario per tutto l’anno.

L’ora legale ha una storia centenaria. Applicata per la prima volta il 25 maggio 1916, visse un lungo periodo di pausa durante la seconda guerra mondiale, per poi essere ripristinata nel 1965 in piena crisi energetica. Infatti l’ora legale nasce per esigenze di risparmio energetico. Inoltre, essendoci luce per un lasso di tempo maggiore durante la giornata, favorisce le attività all’aperto, aumenta la vitalità, grazie anche all’arrivo della primavera, oltre a donare una
buona dose di euforia.

Dal punto di vista scientifico sembra che il cambio d’ora stimoli la produzione di vitamina D che aiuta il
sistema immunitario. Non mancano però i fattori negativi, primo su tutti gli effetti del cambio d’ora sulla nostra salute. Proprio per questo motivo la Commissione Europea si è detta favorevole ad abolire lo spostamento delle lancette, che secondo alcuni studi, provoca insonnia, stress e difficoltà di concentrazione.

A detta di alcuni studiosi sarebbe il fattore sonno-veglia il meccanismo più intaccato. La variazione di alba e tramonto sconvolgerebbe le modalità sonno e veglia che si vanno a creare attraverso il cosiddetto orologio biologico interno. Uno studio pubblicato sul Journal of Applied Psycology, ha determinato che meno sonno comporta una notevole perdita di concentrazione con conseguente calo della produttività al lavoro.

Gli studiosi, inoltre, riconducono un aumento di infarti cardiaci all’ora di sonno persa nel cambio solare-legale. Sembra che i rischi di attacchi di cuore aumentino del 25% con l’entrata in vigore dell’ora legale. Non mancano certo gli argomenti per i favorevoli e i contrari all’abolizione del cambio ora. La Russia già da qualche anno ha detto addio al cambio d’ora additando a quest’ultimo la causa dell’aumento dei problemi di salute dei propri cittadini. In Italia il prossimo appuntamento sarà tra Sabato 27 e Domenica 28 Ottobre, quando entrerà in vigore l’ora solare e le lancette saranno spostate indietro di un’ora, sancendo così l’approssimarsi dell’inverno.