Asia e Patrizia morte per diagnosi sbagliate: fa discutere la condanna leggera ai medici abusivi

Asia e Patrizia morte per diagnosi sbagliate: fa discutere la condanna leggera ai medici abusivi

L’amarezza e l’indignazione sono presenti dal momento che la pena di 2 anni e sei mesi per i coniugi è considerata troppo blanda in virtù dei reati commessi


asia

NAPOLI – Sono stati condannati a due anni e sei mesi di reclusione il pediatra Angelo Coronella e sua moglie Ersilia Pignata, dell’omonimo studio Coronella, famoso nel litorale domizio e nel giuglianese, per omicidio colposo per le morti di Patrizia Vassallo e di Asia Bosco rispettivamente di sette mesi e di tre anni, sui social c’è indignazione riguardo la pena considerata leggera per i due coniugi.

L’inchiesta ha avuto origine dalle testimonianze forti dei genitori: “Mia figlia è stata uccisa. Voglio giustizia e voglio che chi l’aveva in cura venga radiato dall’Albo dei medici” diceva Maria Ciervo, mamma della piccola Asia Bosco, la bimba di 3 anni di Giugliano in Campania morta, a causa di una diagnosi di tumore giunta troppo tardi, il 4 ottobre del 2014.

I genitori della piccola Asia Bosco sono stati ascoltati dai magistrati il 21 dicembre al Tribunale di Napoli Nord, ad Aversa (Caserta), assistiti dall’avvocato Libera Cesino e dalla criminologa Antonella Formicola. I reati contestati per i coniugi Coronella sono: omicidio colposo, esercizio abusivo della professione, sostituzione di persona e violazione dei sigilli dello studio medico utilizzato dopo il sequestro preventivo. Si, esercizio abusivo della professione perchè Ersilia Pignata, la moglie di Angelo Coronella, nonostante impiegasse le sue giornate svolgendo la professione di pediatra da ormai due anni, era una professoressa di musica.

Asia muore a tre anni per un neuroblastoma al quarto stadio scambiato per un’infiammazione alle vie urinarie.

L’inchiesta procede per la morte della piccola Patrizia Vassallo di Qualiano, di soli 7 mesi, avvenuta nel 2012 per un tumore all’addome non diagnosticato dalla finta pediatra che avevano rassicurato i genitori dicendo che fosse solo causa della “cattiva alimentazione” guaribile con una dieta più adatta.

Ersilia Pignata ha visitato per ben due volte la bambina che già presentava un addome ipersviluppato nell’Aprile 2012, i primi di Maggio poi ci fu il ricovero d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli, nel quale avvenne subito l’intervento per la piccola Patrizia ma ormai era troppo tardi: l’infante morì quella stessa notte, il tumore si era ormai esteso dal collo all’ano.

Durante l’autopsia sono state accertate le cause del decesso, Patrizia si sarebbe potuta salvare se l’ipoblastoma, causa della morte della sua morte, fosse stato diagnosticato ed operato in tempo.

Cortei, con in testa i genitori di Asia e Patrizia e di un’altra bimba morta in circostanza analoghe sono aperti dallo striscione “Giustizia per Asia e per Patrizia“.

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