Mancato consiglio comunale a Melito, Amente: “decisione solo per motivi tecnici”

Mancato consiglio comunale a Melito, Amente: “decisione solo per motivi tecnici”

“L’approvazione- spiega il Sindaco- della delibera di dissesto finanziario, avvenuta il 14 gennaio, ha avviato un iter amministrativo consequenziale”. La convocazione nei prossimi giorni


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MELITO DI NAPOLI – Il Sindaco di Melito, Antonio Amente, ha diramato un comunicato stampa nel quale spiega le ragioni del mancato svolgimento del consiglio comunale.

Questo è quanto si legge nella nota diffusa dal primo cittadino del comune a nord di Napoli:

Mi scuso con la città per il mancato svolgimento del consiglio comunale a cui abbiamo deciso di non partecipare soltanto per motivi tecnici. L’approvazione della delibera di dissesto finanziario, avvenuta il 14 gennaio, ha avviato un iter amministrativo consequenziale.

L’articolo 251 comma 1 del Tuel, prevede infatti che “nella prima riunione successiva alla dichiarazione di dissesto e comunque entro trenta giorni dalla data di esecutività della delibera, il consiglio dell’ente, o il commissario nominato ai sensi dell’articolo 247, comma 3, è tenuto a deliberare per le imposte e tasse locali di spettanza dell’ente dissestato, diverse dalla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, le aliquote e le tariffe di base nella misura massima consentita, nonché i limiti reddituali, agli effetti dell’applicazione dell’imposta comunale per l’esercizio di imprese, arti e professioni, che determinano gli importi massimi del tributo dovuto”.

Pertanto l’eventuale svolgimento del consiglio giovedì, o anche quest’oggi, avrebbe potuto causare, in caso di impugnamento della delibera di variazione delle aliquote, disagi alla cittadinanza.

Nonostante il Consiglio per la sfiducia al presidente fosse stato convocato in precedenza, dopo aver contattato più volte gli uffici della Prefettura e del Ministero degli Interni, abbiamo ritenuto opportuno procedere ad una nuova convocazione dell’Assise. Nei prossimi giorni infatti sarà convocato il consiglio comunale con all’ordine del giorno la variazione delle aliquote e la mozione di sfiducia del presidente dell’Assise. Pertanto chi di dovere ha autorizzato già giovedì l’allestimento nella sala consiliare della scenografia per lo svolgimento di una commedia teatrale a cui assisteranno gratuitamente questa sera diversamente abili e meno abbienti.

Alla luce di tutto ciò, quanto letto sui social e su qualche organo di stampa in questi giorni, è semplice demagogia da falliti della politica, mossa da personaggi infimi che rappresentano elettoralmente parlando forse neanche se stessi.

La maggioranza è più compatta che mai e qualora ve ne fosse la necessità lo dimostreremo nella prossima seduta che porterà alla sfiducia del presidente del Consiglio, firmata da ben 14 consiglieri di maggioranza. A distanza di due settimane ancora mi chiedo come abbia fatto un presidente del consiglio comunale ad essere ‘sfiduciato’ da 14 colleghi della sua stessa maggioranza. È paradossale che, stando a quanto raccontatomi, quest’oggi il presidente del Consiglio veniva fiancheggiato in aula dalle stesse persone che appena qualche settimana fa presentavano un esposto in Prefettura per segnalare le deficienze e l’incapacità nello svolgere le funzioni di leader del Consesso.

Il sindaco
Antonio Amente