Pratiche edilizie in cambio di favori sessuali: 6 arresti a Castel Volturno

Pratiche edilizie in cambio di favori sessuali: 6 arresti a Castel Volturno

Si trattava di una vera e propria cosca che si occupava della compravendita di pratiche e permessi edilizi


CASTEL VOLTURNO – Pratiche edilizie e favori sessuali: sei finiscono in manette. Quattro dipendenti del Comune di Castel Volturo, un tecnico esterno e un dirigente dell’Imat (Istituto di Navigazione del Villaggio Coppola) sono stati tratti in arresto questa mattina a seguito di un blitz dei carabinieri. Ancora in corso, invece, gli approfondimenti sulle responsabilità politiche dell’amministrazione comunale retta dal sindaco Dimitri Russo. 

Favori sessuali in cambio di pratiche edilizie: questa è una delle accuse che ha fatto scattare gli arresti. La procura di Santa Maria Capua Vetere ha spiegato che si trattava di una vera e propria cosca che si occupava della compravendita di pratiche e permessi edilizi.

Cosca che stamani è stata smantellata dai carabinieri del Reparto territoriale di Mondragone che hanno arrestato il comandante dei vigili di urbani, Luigi Cassandra, l’addetto all’ufficio tecnico Antonio Di Bona – che avrebbe chiesto ricariche telefoniche e favori sessuali in cambio di aggiustamenti di pratiche – e il capo dell’Utc Carmine Noviello. Gli altri arrestati hanno riguardato Rosario Trapanese dirigente dell’Imat, il geometra Giuseppe Verazzo, Giuseppe Russo tecnico comunale. Infine,
sono quindici in totale gli indagati in stato di libertà per i quali non è stata chiesta alcuna misura cautelare.


L’ordinanza è stata emessa dal gip Alessandra Grammatica. I fatti, risalenti al 2016, invece sono stati ricostruiti dai pm Vincenzo Quaranta e Giacomo Urbano. Agli atti d’accusa sono contestati a vario titolo i reati di corruzione, concussione, falso ideologico in atto pubblico, indebita induzione a dare o promettere utilità.