Cardito, Giuseppe massacrato di botte, i genitori: “Rivogliamo le bambine”

Cardito, Giuseppe massacrato di botte, i genitori: “Rivogliamo le bambine”

Le bambine, di 8 e 4 anni, al momento si trovano presso una struttura protetta


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CARDITO – Nuovi sviluppi riguardanti la vicenda che ha sconvolto la città di Cardito lo scorso 27 gennaio: i genitori delle sorelline del piccolo Giuseppe, deceduto a causa delle percosse da parte del compagno della madre Tony Essobti, hanno fatto ricorso al Tribunale dei Minori di Napoli in seguito alla decisione di revocare loro la potestà genitoriale. La motivazione è legata al fatto che le piccole sono state affidate momentaneamente affidate a una struttura protetta in attesa dell’udienza prevista per il prossimo 11 marzo.

Come riporta “Napoli Fanpage”, le bambine, di 8 e 4 anni, saranno ascoltate da uno psicologo in modo da comprendere il loro stato mentale attuale e verificare, attraverso le loro testimonianze, se già c’erano stati maltrattamenti da parte di Tony Essobti. Il dramma da loro vissuto le segnerà per il resto della vita: nel caso della figlia maggiore, oltre il trauma subito a causa della morte del fratello, a lasciare una profonda ferita sono state anche le percosse, ricevute nella stessa giornata in cui Giuseppe è deceduto, che l’hanno costretta a circa due settimane di ricovero presso il Santobono di Napoli.

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