Contro la Fiorentina, un Napoli sprecone non sfonda: al Franchi è 0:0

Contro la Fiorentina, un Napoli sprecone non sfonda: al Franchi è 0:0

Continua il digiuno di vittorie e di reti lontano dal San Paolo. Gli azzurri possono recriminare per almeno sei occasioni non concretizzate. Hamsik-Dalian, è questione di ore


FIRENZE – Al Franchi il Napoli impatta nuovamente: finisce a reti bianche contro la Fiorentina, al termine di una partita nel quale la squadra di Ancelotti ha di che mangiarsi le mani, per la miriade di occasioni sciupate.

Continua, pertanto, il digiuno atavico di vittorie e di reti in trasferta. Il Napoli, in questo 2019 non è ancora riuscito ad andare a bersaglio fuori dal San Paolo, ma a differenza delle ultime uscite esterne, il Napoli ha giocato, ha costruito gioco, prodotto limpide occasioni da rete, mancando però, clamorosamente, nella finalizzazione.

Nel solo primo tempo, infatti, si contano almeno quattro chiare palle-gol non sfruttate dagli attaccanti azzurri. Ancelotti, in partenza, decide di rinunciare a Milik, puntando su Mertens come terminale offensivo. Proprio dal belga vengono però sprecate due occasioni limpidissime; in entrambi i casi, il numero 14 azzurro mette a dura prova i riflessi di un più che ottimo Lafont. Le due conclusioni di Mertens, a poco più di cinque metri dalla porta, avrebbero meritato sorte migliore e, soprattutto, maggior convinzione, freddezza e cattiveria da parte del bomber azzurro.

Ma non solo Mertens, ma anche Insigne e Callejon si iscrivono alla lista dei bomber (mancati) di giornata, non centrando la porta da distanza ravvicinata. La Fiorentina non resta a guardare, anzi, nel primo tempo mette in mostra anche un discreto predominio territoriale, grazie alla grande corsa e dinamismo di Veretout e dell’ottimo Gerson.

Proprio dal francese arriva l’unico vero acuto viola di tutta la partita: il sinistro, appena dentro l’area di Veretout trova pronto Meret, che vola alla sua sinistra a sventare la sassata del centrocampista viola. Da registrare, inoltre, qualche fiammata di Chiesa, di gran lunga più pericoloso ed efficace di Muriel, stasera in giornata non positiva.

Hamsik-Dalian: stavolta si chiude

Si chiude in parità il primo tempo di una partita sicuramente vivace, nel quale il Napoli avrebbe sicuramente meritato qualcosa in più. Da sottolineare l’ingresso a freddo di Ghoulam per Mario Rui, vittima di un risentimento muscolare. Le sue condizioni sono, naturalmente, da valutare nelle prossime ore.

Il secondo tempo propone un Napoli arrembante, più desideroso di portare a casa la posta in palio, ma lo spreco di occasioni da rete non trova fine. Stavolta è Zielinski a divorarsi un’altra, colossale, potenziale palla-gol: l’assist di Mertens è delizioso, lo sarebbe anche il destro del polacco, ben indirizzato all’angolino, ma Lafont si supera, esibendosi nella miglior parata della sua straordinaria serata.

Dopo l’ennesimo spreco i partenopei sembrano placarsi. La Fiorentina ne approfitta per rimettere il naso nella tre-quarti azzurra e non solo. Chiesa crea apprensione in area di rigore in più di una circostanza, ma al di là di qualche situazione figlia di confusione, Meret non deve compiere interventi straordinari. Qualche uscita e poco altro.

Ancelotti inserisce Milik per dare vigore all’attacco azzurro, visto che la Fiorentina paga l’enorme sforzo fatto per fronteggiare gli attacchi del Napoli. Ne derivano infortuni a catena ai quali il povero Pioli non può ovviare, avando già effettuato i tre cambi: German Pezzella, infortunatosi al ginocchio, impossibilitato alla sostituzione, decide di giocare da attaccante aggiunto piuttosto che lasciare la sua squadra in dieci.

I viola giocano all’arma bianca l’ultimo quarto d’ora di gara, contro il Napoli che potrebbe fare sua la gara se agisse con più intensità, che purtroppo non ha. Entra anche Verdi che non cambia di molto la sostanza delle cose. Ma il Napoli il match-point lo ottiene a tempo praticamente scaduto, ma Milik spreca malamante il colpo da tre punti, spedendo sull’esterno della rete, ormai praticamente sguarnita.

Poi, il fischio di Calvarese che sancisce un amaro pareggio per il Napoli. Un pareggio che ha l’intenso sapore di due punti persi, ma sicuramente un punto meritato dalla Fiorentina, per l’ardore, la grinta e la dedizione con cui ha cercato, in ogni modo, di evitare la sconfitta. In fondo, se il Napoli ha fallito almeno sei-sette occasioni da rete, non può essere certamente un problema loro.

Anche questa stagione dunque, Firenze resta tabù, ma stavolta non è un dramma. Le circostanze rispetto all’anno scorso sono totalmente diverse ed un pareggio come questo, a prescindere dalle dinamiche con il quale è arrivato, non sposta affatto gli equilibri del campionato del Napoli.

Ora, testa a Zurigo, dove riprenderà il cammino europeo del Napoli e che, si spera, sia la prima tappa di un viaggio che duri più a lungo possibile. Magari, fino alla gran finale di Baku; ma ragioniamo gara per gara, senza fare voli pindarici.

Postilla-Hamsik: Marek in queste ore è in Slovacchia, in attesa di partire per Madrid ed effettuare le visite mediche per il Dalian al termine delle quali, la squadra cinese dovrebbe effettuare il pagamento, come richiesto da De Laurentiis, della cifra pattuita, dopo di che Marek potrà ufficialmente considerarsi un ex-calciatore del Napoli. Buona fortuna, capitano!

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