Lavori in via Santa Caterina: “Ennesima data non rispettata. Ennesima promessa da Pinocchio”

Lavori in via Santa Caterina: “Ennesima data non rispettata. Ennesima promessa da Pinocchio”

L’amministrazione aveva garantito l’inizio dei lavori prima per il giorno 8 poi entro l’11 ma è ancora tutto fermo


Giugliano

GIUGLIANO – Un’odissea in piena regola quella di residenti e commercianti di via Santa Caterina da Siena, abbandonati da ormai un anno, da quando alle 2 di notte circa di quel maledetto 23 febbraio del 2018 la strada crollò – solo per fortuna – non provocando vittime.

Nessuno si immaginava, un anno dopo, che la situazione non cambiasse. O peggio, che la situazione addirittura peggiorasse. Infatti, il manto stradale, nel tempo, ha ceduto ancora e ogni qual volta un acquazzone si abbatte su Giugliano, la voragine si trasforma in un fiume in piena portando a galla di tutto dalle fogne.

Durante questo anno trascorso, pochissime le attività commerciali della zona che sono sopravvissute. La maggior parte hanno dovuto abbassare le saracinesche per mancanza di clienti. Perchè i loro clienti non hanno avuto più la possibilità di arrivare al negozio. Addirittura, in tantissimi hanno abbandonato le proprie case, disdicendo il contratto di fitto per assicurarsi una abitazione in un’altra zona non abbandonata al proprio triste destino.

L’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Poziello, più volte ha comunicato date di inizio lavori ma non sono state mai rispettate. “Sono venuti qui all’inizio a fare la passerella ed a fare promesse da Pinocchio – dichiara un commerciante del posto – La realtà è che ci hanno abbandonato”.

Non più tardi di due settimane fa era arrivata l’ennesima promessa, l’ennesima comunicazione della data di inizio lavori: prima per il giorno 8 febbraio, poi posticipata all’inizio di questa settimana. L’annuncio del vice sindaco Pianese era arrivato addirittura in diretta TV. Ad oggi, però, i lavori non sono ancora partiti e la rabbia dei cittadini si sta trasformando, ormai, in rassegnazione.

Nel tempo, in zona, politici ed associazioni hanno cercato di intercedere con l’amministrazione per la risoluzione al problema. Secondo alcuni, però, in tanti hanno tentato di sfruttare la problematica solo per farsi pubblicità. “Salvatore Pezzella del M5S aveva promesso che si sarebbe legato ad un palo e avrebbe iniziato lo sciopero della fame se lunedì non fossero partiti i lavori. Non si è più visto…”, dichiara sarcastica una residente.