Attentato in Nuova Zelanda: decine di vittime. Il video della morte trasmesso in diretta Facebook

Attentato in Nuova Zelanda: decine di vittime. Il video della morte trasmesso in diretta Facebook

I terroristi hanno ammazzato sangue freddo tutti i fedeli, pubblicando live le immagini sul social network


NUOVA ZELANDA – Giorno di terrore in Nuova Zelanda. Quando sono le tre del mattino in Italia, arriva la drammatica notizia di spari in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. Inizialmente si parla di pochi feriti, forse di un morto: ma col passare dei minuti la portata della strage appare evidente. Secondo le prime ricostruzioni, quattro assalitori hanno presa di mira le moschee di Christchurch, la più grande località dell’Isola del Sud, ammazzando a sangue freddo tutti i fedeli e pubblicando in diretta un video su facebook di quasi 20 minuti.

La polizia ha esortato gli abitanti a restare al chiuso mentre partiva la gigantesca caccia all’uomo: alla fine sono stati arrestati 4 sospetti, tre uomini e una donna. Un primo bilancio fornito da media locali parla di circa 40 morti. I terroristi avevano imbottito di esplosivo una serie di veicoli: ordigni che poi sono stati disinnescati.

La rivendicazione

Un uomo ha rivendicato la responsabilità delle sparatorie lasciando un manifesto anti-immigrati di 74 pagine in cui ha spiegato chi è e il motivo delle sue azioni, che definisce un attacco terroristico. Non è chiaro se si tratti della persona già presa in custodia dalle autorità neozelandesi. L’uomo dice di essere un australiano bianco di 28 anni che è venuto in Nuova Zelanda solo per pianificare e addestrarsi all’attacco. Ha detto di non essere membro di nessuna organizzazione, ma di aver fatto donazioni e interagito con molti gruppi nazionalisti, sebbene abbia agito da solo e nessun gruppo abbia ordinato l’attacco. Ha aggiunto di aver scelto la Nuova Zelanda a causa della sua posizione, per dimostrare che anche le parti più remote del mondo non sono esenti da «immigrazione di massa».

Il video choc

Ecco il video che mostra le sequenze drammatiche delle sparatorie riprese da una telecamera sulla testa dell’assalitore