Bus in fiamme a Milano, la chiamata di Adam al 112: “Ci tiene in ostaggio, non è un film”

Bus in fiamme a Milano, la chiamata di Adam al 112: “Ci tiene in ostaggio, non è un film”

I carabinieri sono riusciti ad intervenire in tempo grazie proprio alla chiamata del ragazzino


adam milano

MILANO – La freddezza di un 13enne. Adam chiama il 112 mentre Ouesseynou Sy li tiene in ostaggio sul pullman e li minaccia versando la benzina sui sedili. “Pronto?”, dice l’operatore della centrale dei carabinieri di Lodi. E Adam replica: “Pronto signore, sono Adam El Hamami, ci stanno rapendo in un pullman, ci minacciano con un coltello”.

Sullo sfondo si sentono le urla degli studenti della scuola Vailati. Ma Adam è lucido al telefono e riesce a distrarre gli amici: “Aspetta che parlo un attimo con questo signore”, dice. Quel signore è l’uomo in divisa che ha ascoltato l’emergenza e attivato tutta la macchina dei soccorsi che ha salvato 51 persone. “Il guidatore è davanti e ci sta tenendo in ostaggio – continua Adam – C’è per terra della benzina non resistiamo più”.

L’operatore chiede quindi indicazioni più precise per la localizzazione, e il ragazzino dalla straordinaria maturità rimane lucido: “Certo certo, però la prego chiami qualcuno non è un film. Ora sta uscendo sta andando verso la campagna, la prego”. Il frammento di audio si conclude con il carabiniere che prova a calmare il ragazzo: “Sì sì, stai tranquillo”.