Femminicidio a Melito: l’assassino voleva suicidarsi poi ha ucciso la moglie

Femminicidio a Melito: l’assassino voleva suicidarsi poi ha ucciso la moglie

A ricostruire l’intera vicenda, è stato lo stesso marito che si è consegnato ai carabinieri


Melito

MELITO – Nuovi particolari emergono su quanto avvenuto questa mattina al sesto piano di un palazzo sito in via Papa Giovanni XXIII a Melito dove, al culmine di una furibonda lite tra coniugi, ha perso la vita Norina Matuozzo di 33 anni. Dalle prime indiscrezioni infatti, sembra che la donna sia stata uccisa davanti ai due figli si 14 e 7 anni dopo un raptus del suo ex che voleva suicidarsi.

A ricostruire l’intera vicenda, è stato lo stesso marito che, dopo una iniziale fuga per evitare il linciaggio dei parenti della donna che abitano nello stesso stabile, ha contattato il suo legale e si è consegnato ai carabinieri. I due erano separati e la donna viveva a casa dei suoi genitori. Per questo motivo il marito si è recato nella palazzina melitese per suicidarsi davanti a lei.

Una volta dentro, l’uomo voleva mettere in atto il suo piano, e cioè, quello di togliersi la vita davanti agli occhi della moglie. Tutto è degenerato però; il killer, avrebbe chiesto alla donna di appartarsi con lui in un’altra camera e qui, in preda ad un raptus ha esploso i 3 colpi che hanno tolto la vita a Norina.

L’uomo, secondo quanto raccontato dal suo difensore, avv. Domenico Marrazzo avrebbe scritto anche un testamento e dunque emergeva chiara l’intenzione di togliersi la vita.

La donna lascia la prima figlia di 14 anni ed il maschio di 7 anni.

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