Giugliano, arriva la sentenza del Tar: la Petrillo torna al comando della Polizia Municipale

Giugliano, arriva la sentenza del Tar: la Petrillo torna al comando della Polizia Municipale

Il Tribunale annulla le delibere oggetto del ricorso da parte della Comandante


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GIUGLIANO – A marzo scorso il TAR, in istanza cautelare, aveva già dato ragione alla Comandante dott.ssa Maria Rosaria Petrillo, sospendendo le delibere dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Poziello, aventi ad oggetto “modifica dell’assetto organizzativo dell’Ente”, e l’accorpamento del settore Polizia Municipale al Settore Servizi Sociali ed Educativi.

Oggi, arriva l’esito della sentenza nel merito, che ribadisce quanto già deciso nel marzo scorso. Per effetto della decisione del Tribunale, le delibere n. 188 del 29.12.2017 e n. 12 del 08.02.2018 vengono annullate e Maria Rosaria Petrillo viene ricollocata a capo della Polizia Municipale.

Con le delibere oggetto del ricorso, l’Amministrazione comunale aveva strutturato il Servizio di Polizia locale in quattro posizioni organizzative (Affari Generali del Comando, Polizia Giudiziaria, Polizia stradale, Protezione civile), sottoposte al potere direttivo del responsabile del predetto neo istituto Settore, individuato in un dirigente amministrativo non necessariamente provvisto della qualifica di Comandante della Polizia municipale né, tanto meno, appartenente al Corpo.

Secondo quanto deciso dal Tribunale Amministrativo Regionale, “le disposizioni regolamentari confermano l’impossibilità di determinare l’inserimento del Corpo/Servizio di Polizia Locale quale struttura intermedia in una più ampia articolazione burocratica, vale a dire, nella specie, in un Settore amministrativo, rispetto al quale non presenta caratteristiche di omogeneità, inficiando nella specie l’autonomia delle funzioni dello stesso servizio di Polizia Municipale. Irrilevante è la circostanza che tale modulo organizzativo sia stato già utilizzato in passato”.

“Appare evidente – recita ancora la sentenza – la dequalificazione professionale subita dal Maria Rosaria Petrillo, assunta in qualità di comandante della Polizia Municipale, una volta approfonda l’indagine sulle mansioni effettivamente svolte e avuto riguardo alla sottrazione delle specifiche competenze nell’ambito della nuova organizzazione. L’illegittimità dei moduli organizzativi adottati dal Comune ha, pertanto, rilevanza in quanto si traduce in assegnazioni di mansioni diverse da quelle proprie della qualifica rivestita e non equivalenti”.

La Comandante Maria Rosaria Petrillo, ora, potrebbe proseguire il giudizio innanzi al giudice ordinario, entro tre mesi – e chiedere il risarcimento dei danni al comune di Giugliano per la dequalificazione subita.

Dal canto suo, l’amministrazione comunale potrebbe, invece, presentare ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del Tar. Ricorso presentato e poi ritirato già avverso la sentenza del marzo scorso.

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