L’Ammazzacaffé: I guappi “buoni” di Pasquale Squitieri

L’Ammazzacaffé: I guappi “buoni” di Pasquale Squitieri

Un dipinto realistico, una voce rude e profonda che urla verità è “I Guappi” di Pasquale Squitieri


AMMAZZACAFFE’ – Un dipinto realistico, una voce rude e profonda che urla verità è “I Guappi” di Pasquale Squitieri. Alla luce delle lotte tra clan di oggi, è interessante guardare il film per comprendere le origini della Camorra a i giochi di potere che la animavano ad inizio secolo scorso. 

Per la Camorra non c’è via di mezzo: o con lei o contro di lei. Chi sbaglia, muore. E anche se sei il Boss (Fabio Testi) – bello e potente – del Quartiere e se hai una donna amata (Claudia Cardinale) non hai che dare esempio ed esigere il rispetto delle regole senza paura di nessuno. 

La Pellicola narra, però, anche di molta umanità, di amicizia e persino di giustizia. Alla Camorra si può aderire, in buona sostanza, anche solo per campare, per poter guadagnare quanto basta per pagarsi gli studi come per Nicola Bellizzi (Franco Nero) che riesce a diventare avvocato, ma non a sfuggire alla morsa della Mala: camorristi si è a vita e non si smette mai di esserlo.