1:3 a Salisburgo: un Napoli deludente e sconfitto accede ai quarti di finale

1:3 a Salisburgo: un Napoli deludente e sconfitto accede ai quarti di finale

Prestazione negativa dei ragazzi di Ancelotti, che vanno ai quarti grazie alla rete segnata da Mlik. Dabour, Gulbrandsen e Leitgeb per il Salisburgo. Nuovo infortunio per Chiriches


SALISBURGO – Il Napoli più brutto nella sua versione europea, esce sconfitto dalla Reb Bull Arena, contro un Salisburgo che ha meritatamente vinto la partita per 3:1, ma che viene eliminato in virtù della somma reti, maturata nel corso del doppio confronto, per un totale di 4:3 per gli azzurri, che adesso aspettano il sorteggio di Nyon per conoscere il prossimo avversarrio, nei quarti di finale.

Un Napoli molle, involuto e troppo sicuro della qualificazione dopo il 3:0 dell’andata. Una sicurezza, poi consolidata dal gol di Milik, che portando in vantaggio gli azzurri, ha allo stesso tempo posto la pietra tombale sul discorso qualificazione. Troppi, anche per un buonissimo Salisburgo, cinque gol da rimontare ad un Napoli intento a riposare sugli allori.

Ma va dato atto alla squadra di Rose di averci provato fino all’ultimo secondo, ed il risultato può considerarsi anche stretto. Il Napoli è praticamente scomparso dal campo dopo il gol del vantaggio; la sensazione di aver tirato i remi in barca si è è percepita quasi immediatamente, e il gol del pareggio, di Dabour, ne è stata la perfetta testimonianza. Il pallone perso da Allan è da suicidio tattico, la semplicità con cui Chiriches viene mandato al bar sulla finta del centravanti israeliano è sconcertante.

Ci sarebbe da menzionare il palo di Ruiz, ma resta l’unico lampo di una serata nel quale il Napoli ha recitato il ruolo dello spettatore non pagante, un ruolo che si addice poco alla squadra di Ancelotti. Si è visto a Sassuolo domenica e si è visto contro il Red Bull.

L’attenuante, indubbiamente è il vantaggio forte maturato al San Paolo, ma ci sono modi migliori di amministrare un vantaggio. Si sapeva che gli austriaci avrebbero giocato il tutto per tutto per cercare il miracolo e la squadra di Rose ha messo sotto il Napoli sia sul piano del ritmo che su quello del gioco per larga parte dell’incontro.

Milik-gol, unica nota lieta della serata

La difesa, inoltre, completamente reinventata ha fatto il resto. Luperto e Chiriches giocavano insieme per la prima volta ed i risultati sono evidenti. Quando manca Koulibaly la retroguardia fa acqua, e se poi lo stesso Chiriches s’infortuna, le alternative sono praticamente finite, costringendo Ancelotti a reinventare la difesa spostando Hysaj in mezzo. Le due reti del Salisburgo, Gulbrandsen e Leitgeb, potevano essere messe in preventivo, a questo punto di particolare emergenza, ma ciò che più infastidisce non è tanto la sconfitta, che alla Red Bull Arena ci può stare, ma l’atteggiamento remissivo con cui il Napoli ha interpretato la gara.

Una sconfitta, sebbene indolore, ma che deve far riflettere. Giunti ai quarti di finale non si possono concedere passaggi a vuoto come la partita di stasera o i dieci minuti finali della partita del San Paolo. Come sarebbe finita se gli austriaci avessero segnato almeno un gol a Napoli? Probabilmente il Napoli sarebbe sceso in campo con un approccio diverso, ma se si vuole arrivare in fondo all’Europa League ed anche vincerla, bisogna scendere dal piedistallo e giocare con il coltello tra i denti.

Il livello si alza di turno in turno e questo Napoli, così come lo stiamo vedendo, rischia davvero grosso se l’asticella del rendimento non subirà una bella impennata nel brevissimo periodo. In attesa che ciò accada, “godiamoci” (si fa per dire) quest’accesso ai quarti di finale, l’unica nota positiva della serata.

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