Rinchiuso al buio, legato e picchiato per tre anni: bambino salvato dai carabinieri

Rinchiuso al buio, legato e picchiato per tre anni: bambino salvato dai carabinieri

Il bambino al ritrovamento era in uno stato di malnutrizione e presentava segni di ripetute percosse


rinchiuso

SALERNO – Arriva dall’agro nocerino una storia sconvolgente. Un bambino ha vissuto fino ai tre anni rinchiuso e legato in una camera senza mai vedere la luce del sole. Solo dopo 8 anni, la notizia è stata diffusa dopo che la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dal padre biologico ritenuto inadatto all’adozione.

L’episodio risale al 2011. Il bambino viveva in uno stato di degrado, rinchiuso come un prigioniero e nutrito solo con omogenizzati e biscotti per lattanti. Inoltre, il piccolo riceveva continue percosse dai genitori, i quali spesso litigavano davanti al piccolo.

Il primo febbraio 2011, alcuni vicini di casa allertarono i carabinieri, dopo aver sentito delle urla provenire dall’appartamento-lager. I militari fecero irruzione nella casa e scoprirono la terribile situazione del bambino. I carabinieri si trovarono a dover interrompere una lite nella quale la madre del minore stava per fracassare il cranio della suocera con un vaso di ceramica. Durante l’ispezione dell’appartamento, i militari notarono una stanza buia. Entrati videro il piccolo di tre anni legato in una culla nella quale erano posti anche libri, riviste e scatole di psicofarmaci. Subito, i carabinieri segnalarono l’episodio al Tribunale dei Minori che il 25 febbraio, trasferì il minore in comunità. Il bambino presentava difficoltà a camminare e parlare. Inoltre, era in un evidente stato di denutrizione e privo di tono muscolare.

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dal padre biologico, un uomo di 57 anni appartenente alla borghesia dell’Agro nocerino, rovinato dall’assunzione di alcool e sostanze stupefacenti, contro lo stato di adottabilità del minore. Dal 2012, è stato affidato a nuova famiglia, che lo ha accompagnato durante tutto il percorso di riabilitazione. Oggi il bambino ha 11 anni ed è felice.

TORNA ALLA HOME E VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK