Fiamme a Notre Dame: crollano tetto e guglia della cattedrale

Fiamme a Notre Dame: crollano tetto e guglia della cattedrale

Secondo le prime ipotesi, l’incendio si sarebbe sviluppato da un’impalcatura


notre dame

PARIGI – Non accenna a spegnersi lo spaventoso incendio divampato nel tardo pomeriggio di oggi a Parigi presso la cattedrale di Notre Dame, vero e proprio simbolo della città: le fiamme non sono state ancora domate, tanto da determinare il crollo della guglia gotica e del tetto della struttura. Al momento non risultano fortunatamente persone coinvolte.

Un vasto fumo nero continua a invadere Parigi: i vigili del fuoco hanno costituito un perimetro di sicurezza, utilizzando quattro scale molto alte e due elevatori a braccio per spegnere il rogo. La polizia ha deviato il traffico nella zona interessata; un comandante, intervistato da un’emittente locale, avrebbe dichiarato che l’incendio potrebbe bruciare a lungo.

Le immagini della cattedrale in fiamme, considerata una delle più famose e importanti al mondo, sono state diffuse ovunque, creando dolore e tristezza e rendendo evidente la perdita di un patrimonio artistico-culturale inestimabile. Tanti i messaggi di solidarietà espressi via Twitter, tra cui quello del sindaco parigino Anne Hidalgo, la quale invita i cittadini a non avvicinarsi alla zona dell’incendio e afferma che i pompieri stanno cercando di controllare le fiamme, e quello del presidente americano Trump, il quale sostiene che è orribile vedere la scena delle fiamme che devastano la Cattedrale di Notre Dame e consiglia di adoperare aerei cisterna anti-incendio nel più breve tempo possibile.

Il portavoce della Conferenza dei vescovi di Francia Vincent Neymon ha sottolineato che sta bruciando un “simbolo vivo della fede cattolica”. Messaggi di solidarietà anche dal presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, e dai vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini: tutti, infatti, si dichiarano vicini al popolo francese. Il portavoce dell’amministrazione della cattedrale Andre Finot ha mostrato la sua preoccupazione, affermando che “brucerà tutto, non resterà nulla della struttura in legno”.

Il presidente della Francia Macron ha espresso la propria tristezza per la situazione in cui versa la cattedrale di Notre Dame, ancora in preda alle fiamme. Oggi, avrebbe dovuto tenere un discorso in merito a nuove riforme intorno alle 20, rimandato a causa dello spaventoso incendio, e si è recato immediatamente sul posto.

Sono in corso le ricostruzioni per comprendere cosa abbia determinato l’incendio: secondo le prime ipotesi, si sarebbe sviluppato da un’impalcatura, adoperata per dei lavori di ristrutturazione in corso, creando una piccola colonna di fumo, fino a poi espandersi e arrivare minacciosamente al tetto e alla guglia della struttura, crollati. La ben nota facciata con le due torri è invece estraniata dalle fiamme per il momento. La Procura di Parigi ha deciso per l’apertura di un’indagine: potrebbe essere di origine dolosa.

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