Minacce dei clan a chi protesta contro la camorra: “intimidazioni inaccettabili”

Minacce dei clan a chi protesta contro la camorra: “intimidazioni inaccettabili”

“La condizione vissuta dai residenti di San Giovanni a Teduccio è comune a molte delle periferie del nostro territorio”, dice Borrelli, consigliere dei Verdi


La scena dell'omicidio avvenuto al rione Villa a Napoli. Accanto al corpo della vittima uno zainetto probabilmente del nipotino della vittima, 9 aprile 2019 ANSA / CIRO FUSCO

NAPOLI – “Un gesto ingiustificabile che deve risuonare come un ennesimo campanello d’allarme dell’emergenza criminalità che sta investendo Napoli e la provincia”. Così il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli commenta l’episodio, riportato da “Cronache della Campania”, delle intimidazioni dei clan nei confronti di coloro che, a San Giovanni a Teduccio, hanno espresso il proprio dissenso nei confronti della camorra in seguito al recente attentato mortale presso il rione Villa.

“Purtroppo i clan camorristici si sentono egemoni e padroni del territorio. Le promesse disattese del ministro Salvini che, a distanza di mesi, ancora non ha inviato rinforzi stanno dando margine ad una nuova offensiva criminale che sta assumendo contorni drammatici. La condizione vissuta dai residenti di San Giovanni a Teduccio è comune a molte delle periferie del nostro territorio dove microcriminalità e camorra continuano a spadroneggiare anche grazie al sottodimensionamento delle forze dell’ordine”. “Riguardo alla situazione della periferia Est di Napoli abbiamo deciso di proporre l’inserimento del rione Villa e delle altre aree sensibili al rischio criminalità di San Giovanni a Teduccio nel Piano regionale di Videosorveglianza. Dotare tali zone di un ausilio per il lavoro delle forze dell’ordine significa migliorare i livelli di sicurezza dei cittadini che, loro malgrado, sono costretti a fare i conti con questa emergenza”.

Resta aggiornato con le notizie de ilmeridianonews.it, seguici su FACEBOOK, clicca QUI