Il Napoli torna a vincere. Milik e Koulibaly spingono il Chievo in B

Il Napoli torna a vincere. Milik e Koulibaly spingono il Chievo in B

Basta una prova non trascendentale per consentire agli azzurri di imporsi per 3-1 al Bentegodi ed incassare i tre punti. Prima doppietta in Serie A per il senegalese. Il Chievo retrocede matematicamente


VERONA – Quantomeno, contro il Chievo, il Napoli ferma il digiuno di vittorie e l’emorragia di punti che iniziava a dare più di una preoccupazione. Gli azzurri tornano all’ombra del Vesuvio con tre punti, frutto della vittoria per 3:1 al Bentegodi, grazie alla doppietta di Koulibaly e la rete di Milik, ed il gol della bandiera di Cesar, nel finale.

Massima resa con il minimo sforzo
Non è stato un Napoli spumeggiante, come il risultato autorizzerebbe a pensare, anzi. La squadra di Ancelotti ha sicuramente dominato per quasi tutto il match ma giocando prevalentamente su ritmi molto ridotti, confidando sul fatto che prima o poi, contro il Chievo fanalino di coda ed ormai prossimo alla retrocessione, il gol sarebbe arrivato. Cosa che è poi avvenuta, con il gol del vantaggio di Koulibaly, scaturito da calcio d’angolo, ma la qualità del gioco non si è mai alzata dai livelli di sufficienza. Tanti palloni persi, poco movimento e l’aria di svogliatezza che è sembrata permeare la squadra. Un po’ meglio nel secondo tempo, grazie ad un giro palla più fluido ed una velocità nel costruire e finalizzare le azioni sicuramente migliore che nel primo tempo. Le conseguenze sono i gol di Milik e di Koulibaly che chiudono la gara.

Il Chievo tira i remi in barca e saluta la A
Indubbiamente, il Napoli è uscito alla distanza per meriti propri ma anche perchè il Chievo, dopo un primo tempo sicuramente grintoso e dignitoso, ha mollato, tirando i remi in barca, lasciando campo libero alla squadra di Ancelotti. Evidentemente, anche un Napoli, che a Verona fa la parte dell’alunno che svolge stancamente il compitino, è troppo da contenere e contrastare e, ad ogni modo, la squadra di Di Carlo non manca di carattere; i giocatori clivensi non tirano mai indietro la gamba ed il gol della bandiera, il colpo di testa di Cesar, è solo un magro premio di consolazione: la Serie B è da oggi un fattore certificato anche aritmeticamente.

Koulibaly, bomber di giornata
Dopo qualche passaggio a vuoto, Koulibaly è ritornato ad iscrivere il suo nome tra i migliori in campo, ed a Verona lo ha fatto in modo desueto, ossia realizzando una doppietta e sbloccando finalmente lo “zero” dalla casella dei gol segnati. Svolto senza grandi difficoltà il compito di disarmare e rendere inoffensivi Stepinski e Meggiorini, il senegalese si è dedicato alla ricerca del gol, il cui sapore stava dimenticando, non avendo, questa stagione, mai ancora trovato spazio nel tabellino dei marcatori. Al Bentegodi si è rifatto con gli interessi, andando a bersaglio una volta per tempo: prima con un colpo di testa indirizzato sul primo palo, che è valso il vantaggio del Napoli, replicando nella ripresa con un violento sinistro sul quale Sorrentino ha potuto solo deviare la traiettoria ma non impedire che il pallone finisse in rete. Un premio meritato per Kalidou che da settimane cercava con ardore e costanza il suo primo gol stagionale; lui che appose la firma sulla vittoria storica dello Stadium.

Il numero 17 che porta bene
L’altro marcatore del pomeriggio veronese, è invece un nome che troviamo spesso e volentieri: Arkadiusz Milik, che al Bentegodi trova il suo gol numero 17 in Serie A. Un gol, quello del temporaneo 2:0, molto simile per esecuzione e finalizzazione a quello segnato al Tardini di Parma. Il centravanti polacco è bravo ed intelligente a farsi trovare tra le linee della difesa avversaria e con il suo potente e preciso sinistro dai venti metri, ha battuto Sorrentino, forse non ineccepibile nella circostanza. Una garanzia, il numero 99, che riesce a segnare anche in una partita nella quale non è stato chiamato spesso in causa, complice un Napoli messo in campo da Ancelotti con un 4-2-3-1 che, probabilmente, non ne esalta le qualità. Ma la traferta di Verona era importante anche per sperimentare in vista della partita di Europa League, nella quale Ancelotti non dovrà ripetere il madornale errore di rinunciare al suo bomber più affidabile.

Cesar firma il gol del Chievo

Il solito gol subito
L’unico neo di giornata è il gol subito a pochi secondi dalla fine. Un gol buono ai fini della statistica e che non ha cambiato il senso della gara di Verona. Ma è un gol evitabilissimo perchè preso in un momento di totale deconcentrazione. Vero, la partita era chiusa, ma se questo doveva essere un banco di prova in vista dell’Arsenal, Ancelotti ha ancora da lavorare su certi aspetti. Il Napoli non è nuovo a certi cali di tensione e, purtroppo, non solo a partita finita e punteggio acquisito; il gol di Cesar ne è una prova tangibile.

Ghoulam versione “gambero”
Basta vedere con quale leggerezza Ghoulam si accontenta di guardare ed ammirare, a circa due metri di distanza lo sloveno, che nemmeno stacca da terra per colpire di testa e battere Ospina. Proprio da Ghoulam, un veterano, uno degli uomini più esperti della squadra non ci si dovrebbe mai aspettare qualcosa del genere, invece proprio dall’algerino arriva un’altra nota negativa. Va registrata la regressione del rendimento dell’algerino che non riesce a tornare più ai livelli dello scorso anno, prima di quel dannato infortunio al ginocchio e l’inizio del suo personale calvario. Anzi, a guardarlo bene sembra di rivedere il Ghoulam di qualche stagione fa, indolente, arruffone e per certi versi deleterio. Passi indietro per un calciatore sul quale il Napoli deve basarsi non solo per il presente ma anche per la prossima stagione.

Quiete prima della tempesta
Archiviata la pratica Chievo, condannandolo al purgatorio della Serie B, il Napoli adesso è chiamato al più arduo compito, quello di condannare l’Arsenal all’estromissione dall’Europa League. Saranno quattro giorni di passione, durante i quali Ancelotti dovrà curare anche i minimi dettagli per tentare, anche visto il Napoli del Bentegodi, qualcosa di molto vicino al miracolo calcistico. Gli azzurri hanno le potenzialità per poter passare il turno perchè l’Arsenal, si sa, non è la stessa squadra, lontana da Londra. ma servirà un Napoli totalmente diverso da quello visto con il Chievo e nelle ultime settimene. Almeno, la vittoria di Verona ridà moralein vista della tempesta, prevista per Giovedì sera, che il Napoli dovrà dimostrare di saper governare.

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