Allan e Rui firmano la vittoria sulla SPAL. Il Napoli vince con il gregariato

Allan e Rui firmano la vittoria sulla SPAL. Il Napoli vince con il gregariato

Gli azzurri portano a casa i tre punti grazie ai gol del mediano e del terzino che annulla il momentaneo pareggio di Petagna. Scampoli di gara anche per Gaetano


FERRARA – Il Napoli espugna il Paolo Mazza, battendo la SPAL con il finale di 2:1, grazie alle marcature di Allan e Mario Rui, intervallate dal calcio di rigore trasformato da Petagna, al termine di una partita combattuta e dal finale rovente, nel quale gli azzurri trovano il guizzo vincente grazie all’exploit da tre punti del laterale portoghese.

Tutto sommato, la vittoria del Napoli non è uno scandalo, ma non lo sarebbe stato neppure un pareggio, visto che la squadra di Semplici ha giocato con autorevolezza e, soprattutto nelle mezz’ora finale, ha costretto Meret a fare gli straordinari; l’ex numero uno della SPAL ha confermato le sue grandi doti ed i suoi riflessi opponendosi più volte alle sortite estensi, anche se in un caso, dovendo rimediare ad un uo svarione.

Nel primo tempo, il Napoli ha espresso un certo predominio territoriale ma, come spesso accade in questo finale di stagione, non riuscendo mai a concretizzare al meglio la produzione offensiva creata. Milik si rende pericoloso nelle fasi iniziali, ma il palo prima, Viviano poi, negano il gol al centravanti polacco. Lo stesso Milik spreca di testa, qualche minuto dopo, una comoda occasione, nel cuore dell’area di rigore avversaria.

La squadra di Ancelotti lascia poco campo alla SPAL, ma nella poche occasioni lasciate alla squadra di Semplici il Napoli rischia grosso: Koulibaly in area di rigore contrasta Petagna pronto a calciare; l’intervento del senegalase è a metà tra piede e pallone e l’arbitro (dopo segnalazione di silent check dal VAR) lascia proseguire. Younes prova ad inventare qualcosa sull’out sinistro: il suoi funambolismi sono pregevoli almeno fino alla fase di preparazione al tiro, dopo sorgono i problemi. Il canovaccio è questo fino all’intervallo, un risultato di parità che accontenta la SPAL, almeno fino a quanto fatto vedere nella prima parte di gioco.

Younes, uno dei migliori tra gli azzurri

Nella ripresa, il Napoli parte più forte e trova il gol del vantaggio con Allan. Il brasiliano si giova dell’ennesima giocata di Younes. Il libano-tedesco fornisce l’assist, il numero 5 trova una traiettoria perfetta, “alla Insigne” o “alla Del Piero” (fate un po’ voi) e colloca la sfera sotto l’incrocio dei pali alla sinistra dell’incolpevole Viviano. Il vantaggio per il Napoli è meritato; la SPAL non aveva granchè impensierito la squadra azzurra.

Il vantaggio dovrebbe dare maggior tranquillità al Napoli, consentendo di gestire la gara con maggior polso ma, contrariamente alle aspettative, la squadra azzurra esce dalla partita consentendo alla SPAL di guadagnare metri sul terreno di gioco e di presentarsi con maggiore frequenza dalle arti di Meret che, dal sessantesimo in poi diventerà un fattore decisivo di questa partita.

Parlavamo di uno svarione nato proprio da un disimpegno molto rischioso e superficiale di Meret che poi rimedia sulla successiva conclusione di Petagna. Il Napoli ribatte colpo su colpo ma la squadra di Semplici va più vicino al pareggio più di quanto il Napoli vada vicino al raddoppio. A Floccari viene annullato una rete per fuorigioco e Meret si vede costretto ad opporre alla conclusione ravvicinata dello stesso attaccante calabrese.

Ma il pareggio è nell’aria e si materializza sottoforma di calcio di rigore, decretato dall’arbitro Abbattista per un fallo piuttosto goffo ed ingenuo di Luperto sull’indemoniato Floccari. Sul dischetto si presenta Petagna che trasforma con una botta terrificante sulla quale Meret ci mette il guantone, ma la potenza del tiro è tale da rendere inutile la “quasi” prodezza del numero uno azzurro. Pareggio, comunque, più che meritato per la SPAL che aveva spinto tanto sull’acceleratore.

Un pareggio meritato quanto effimero: il Napoli trova il colpo da tre punti a due minuti dalla fine. Buona la combinaziona sulla sinistra tra Callejon e Mario Rui. Il terzino portoghese controlla benissimo il pallone e scaglia un sinistro potente che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Anche in questo caso, Viviano può farci davvero nulla.

La SPAL non subisce il contraccolpo del nuovo vantaggio del Napoli, anzi trova nuovo vigore dal gol subito. Il Napoli scricchiola contro la avanzate estensi e solo due interventi salva-risultato di Meret, su Floccari prima e Jankovic poi, consentono agli azzurri di portare a casa i tre punti. Dopo la tempesta la quiete ed Ancelotti concede qualche minuto per Gaetano che va a prendere il posto di uno stremato Callejon. E’ l’ultima nota prima del triplice fischio dell’arbitro, che sancisce la vittoria degli azzurri. Tre punti che fanno classifica ma che non aggiungono nulla di più ad una stagione che si è chiusa virtualmente la settimana scorsa o, per meglio dire, molti molti mesi fa. Ma questa è un’altra storia. Adesso, se possibile, testa all’Inter.

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