Nel giorno della strage di Capaci, la camorra brucia la cappella dell’imprenditore

Nel giorno della strage di Capaci, la camorra brucia la cappella dell’imprenditore

L’imprenditore non si è mai sottomesso alle volontà del clan locale


TEVEROLA – Oggi 23 maggio, giorno in cui ricorre la commemorazione della strage di Capaci, a Teverola si è verificato uno spiacevole episodio ai danni dell’imprenditore Roberto Vitale, un uomo che, vissuto nella terra in cui domina il clan dei casalesi, non si è mai sottomesso alla volontà della malavita locale. Purtroppo, probabilmente in segno di avvertimento, oggi la cappella di famiglia è andata letteralmente in fiamme.

Il motivo che ha determinato i fatti al momento risulta ignoto ma, come riportato in un post apparso sui social, sembrerebbe piuttosto plausibile che il movente sia una minaccia nei confronti di Vitale, i mandanti siano esponenti del clan locale e gli esecutori alcuni stranieri, chiamati per compiere l’azione direttamente.

L’imprenditore viene descritto come una persona perbene, che non ha accettato la volontà della camorra e, nonostante tutto, continuerà a combatterla.

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