Quagliarella, ad un passo dalla storia: 90 minuti e una leggenda

Quagliarella, ad un passo dalla storia: 90 minuti e una leggenda

Quattro gol di vantaggio per il titolo di capocannoniere


quagliarella

Siamo davvero agli sgoccioli di questi campionato, la campana sta per essere suonata e il suo gong ha il sapore della leggenda, profuma di storia. Non tanto per quelli che saranno gli esiti di un campionato che in prima posizione vede per l’ottava volta di fila la Juventus, quanto per il capocannoniere del nostro campionato. Che salvo cataclismi degli ultimi novanta minuti, sarà italiano, prossimo ai 36 anni e che risponde al nome e cognome di Fabio Quagliarella.

Un’impresa titanica, quella dell’attaccante campano: non solo riuscire a segnare così tanto a quell’età non era mai riuscito a nessuno nella storia del calcio italiano, ma farlo nella stagione in cui sbarcava in Italia il signor Cristiano Ronaldo fa assumere al risultato una valenza doppia. 26 gol, otto rigori, in 34 presenze: cinque più rispetto al portoghese, che di certo aveva a disposizione una squadra decisamente più forte per centrare il tabellino con costanza.

Per il n.27 blucerchiato un orgoglio infinito, a cui si aggiunge l’incredibile ritorno in Nazionale e il premio di miglior attaccante della Serie A: a mancare come ciliegina sulla torta di una stagione quasi perfetta solo il mancato raggiungimento dell’Europa con la Sampdoria, solamente sfiorata e resa impossibile dal rendimento eccelso di sorprese quali Atalanta e sul finale anche del Torino. Nulla però può scalfire la straordinaria cavalcata di questo magnifico protagonista del nostro calcio, capace anche di strappare applausi all’uscita dal campo in stadi avversi.

Novanta minuti alla fine, che vedono stando a bwin un Fabio favorito per il ruolo di capocannoniere a 1.20: segue Ronaldo a meno cinque reti con la quota di 5.50. Curiosamente i due si sfideranno a Marassi proprio nell’ultima giornata di campionato: per assurdo più alta la quota di Zapata rispetto al lusitano, nonostante il bomber dell’Atalanta abbia una rete in più, quota a 7-50. I bergamaschi sono attesi dallo storico match in casa contro il Sassuolo: se vincono, sono in Champions League.

Sebbene l’incubo di un poker, e non sarebbe la prima volta quest’anno di Zapata, possa pervadere i più neri pensieri di Quagliarella, il titolo di re dei bomber è ormai cosa fatta.

Domenica alle ore 18 sarà la sua festa e un po’ quella di tutto il calcio italiano, che probabilmente aveva già consegnato questo titolo nei piedi di Cr7 alla notizia del suo arrivo nel calcio italiano. E invece, forse proprio il più clamoroso acquisto degli ultimi 10 anni, ha stimolato quella vecchia volpe di Quagliarella, capace a 36 anni di concretizzare la miglior stagione della sua carriera.

A gennaio sembrava ad un passo dal Milan: lascia o raddoppia? Alla fine, ha deciso per quest’ultima ipotesi, rinnovando il contratto e non sciogliendo un legame fortissimo con la tifoseria doriana. Novanta minuti alla storia, al suono di una campanella che avrà il sapore della leggenda: firmata made in Italy, in faccia a Cristiano Ronaldo: l’anno prossimo, Euro 2020: forse, la favola, non ha ancora raccontato la sua storia più bella.