Maxi frode fiscale: giro di fatture false, clochard accusato di evasione per oltre 50 mln di euro

Maxi frode fiscale: giro di fatture false, clochard accusato di evasione per oltre 50 mln di euro

Vive in una baracca sotto un muro perimetrale della stazione di Gianturco, alla periferia est di Napoli. Bruno Improta, 53 anni, è uno degli indagati nell’ambito dell’inchiesta su una maxitruffa fiscale


Bruno Improta , 53 anni, il clochard che vive in una tenda nella zona di Gianturco, alla periferia di Napoli, risultato 'responsabile' di un giro milionario di fatture false. L'uomo è uno degli indagati nell'inchiesta che ha portato alla scoperta di una maxifrode fiscale transnazionale: l'organizzazione criminale reclutava prestanome tra persone indigenti, 18 giugno 2019 ANSA / CIRO FUSCO

NAPOLI – Vive in una baracca sotto un muro perimetrale della stazione di Gianturco, alla periferia est di Napoli. Bruno Improta, 53 anni, è uno degli indagati nell’ambito dell’inchiesta su una maxitruffa fiscale per evadere l’Iva: a lui, che sbarca il lunario raccattando metallo e roba vecchia tra la spazzatura, sarebbe riconducibile un’evasione di 50 milioni di euro.
    Bruno è uno dei “disperati”, come li chiamavano gli indagati, reclutati per fare da inconsapevoli prestanome. “Un giorno si sono presentate due persone che non conoscevo e mi hanno offerto cento euro per farsi dare per poche ore la mia carta d’identità. Poco dopo mi hanno restituito la carta e non li ho visti più. Poi mi sono trovato la Guardia di Finanza davanti alla mia baracca”.
    “Ho evaso 50 milioni? Le pare che se avessi 50 milioni starei qui? Dotto’ io non tengo niente da perdere: ho solo una baracca, tre cani ed un gatto. Contavo di poter avere il Reddito di cittadinanza ma che dite, non e’ che dopo questo guaio me lo posso scordare?”.

FONTE E FOTO ANSA