Napoli, parcheggiatori abusivi a processo per associazione a delinquere ed estorsione: rischiano dai 3 ai 5 anni di carcere

Napoli, parcheggiatori abusivi a processo per associazione a delinquere ed estorsione: rischiano dai 3 ai 5 anni di carcere

La loro vicenda giudiziaria si era aperta con il provvedimento di divieto di dimora, caduto poi in sede di Riesame


NAPOLI – “Non possiamo che accogliere con piacere la notizia della richiesta di condanne da 3 ai 5 anni da parte dei pm per i parcheggiatori di via Sedile di Porto, accusati del reato di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione. I magistrati hanno centrato il punto: si tratta di una vera e propria attività criminale, basata sulla vessazione e sulle minacce agli automobilisti.

Ora attendiamo la decisione dei giudici ma siamo fiduciosi che si possa arrivare ad una sentenza storica che segni uno spartiacque circa questo odioso fenomeno delinquenziale”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che più volte aveva denunciato questi soggetti, e il consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini.

“I pm di Napoli – aggiungono Borrelli e Gaudini – hanno fatto un grande lavoro, ricostruendo l’attività criminale di questi soggetti che, senza titolo alcuno, tengono sotto scacco decine di automobilisti, alternandosi con i parenti nel controllo dell’intera strada.

La loro vicenda giudiziaria si era aperta con il provvedimento di divieto di dimora, caduto poi in sede di Riesame. Ora, finalmente, sussiste la concreta possibilità che finiscano in carcere.

Sottolineiamo che tale condanna potrebbe arrivare nonostante l’inerzia del ministro dell’Interno Salvini che non si è mai degnato di emanare i decreti attuativi della norma che prevedeva l’arresto dei parcheggiatori abusivi che quindi è rimasta solo l’ennesimo annuncio propagandistico senza sostanza”.