Congresso PSI Campania: Tarantino nuovo segretario, Antonio Ferraro nel direttivo regionale

Congresso PSI Campania: Tarantino nuovo segretario, Antonio Ferraro nel direttivo regionale

Il congresso si è chiuso con l’elezione a vice segretario del salernitano Marco Lamonica, indicato dallo stesso Tarantino


NAPOLI – Si è concluso ieri a Napoli  Napoli presso lo Stelle Hotel in Corso Meridionale, il congresso regionale del Partito Socialista Italiano. Eletto segretario regionale del il napoletano PSI Michele Tarantino, 46 anni, vice segretario uscente, dirigente aziendale e più volte consigliere circoscrizionale di Napoli.

Entra a far parte del direttivo regionale anche il giuglianese Antonio Ferraro, storico socialista, neo coordinatore cittadino del partito a Giugliano.

“I socialisti di Giugliano salutano il nuovo segretario regionale Michele Tarantino del quale hanno sempre apprezzato la militanza nel partito e la serietà di vita e di operato – dichiara Antonio Ferraro –  La sua elezione dà anche il segno della ritrovata centralità della città di Napoli nella conduzione del partito e dà l’auspicio di una rinnovata presenza socialista negli organismi dirigenti e decisionali della regione per imprimere quella visione umana e lungimirante che solo i socialisti hanno saputo dare alla nostra nazione. La città di Giugliano sarà al suo fianco”.

Questo il discorso di Ferraro al congresso socialista: 

“Porto a questo congresso regionale il saluto dei compagni socialisti di Giugliano. Questo congresso nasce sotto un auspicio: PSI un’altra storia.  Una storia diversa che vogliano e dobbiamo costruire nel nostro paese ma una storia diversa è anche quella che abbiamo scritto lungo tutto il secolo scorso. Una storia fatta di lotte per il lavoro e per la dignità che deve caratterizzare ogni prestazione d’opera, una storia fatta per la libertà ma anche, e in maniera non marginale, per i diritti civili e le libertà individuali.

Concetti tutti proiettati verso quella aspirazione universale sempre enunciata a mai attuata: il diritto alla felicità. Un concetto che pare cosi lontano da ogni razionalità nell’epoca di un Trump o di un nostrano Salvini. Mai l’economia è stata cosi protagonista della nostra vita quanto nell’epoca del MIB e dello spreed.

Se per vivere, come nazione, hai fatto debiti oltre un certo numero, allora devi ridurre le tue condizioni di vita, la qualità della tua vita, devi soffrire, devi patire sino a che non rientri nell’ambito del numerino che stabilisce se stai in condizioni di vivere o devi sopravvivere. Il triste è che una gestione del mass media fa credere che questa concezione che privilegia la vita e la felicità sia appannaggio del capopopolo di turno.

Oggi sforare i parametri e dichiarare che il 3% del rapporto pil/debito pubblico sia un artifizio pare debba essere una prerogativa di Salvini e dei sovranisti. La verità è che le democrazie devono obbligatoriamente promuovere la felicità delle persone, devono scrivere un’altra storia. Avremo modo di discutere di queste tematiche in altre sedi che auspichiamo ci siano.  Oggi parliamo di riorganizzarci con la struttura regionale.

La Campania: eterna Cenerentola gestita da tanti nani che, a parole, fanno vedere un cocchio di mezzanotte trainato da cavalli bianchi fermo ad aspettarla ai piedi della scalinata del palazzo reale ma se solo aguzzi la vista o respiri profondamente vedi una zucca trainata da topi che si cibano nella eterna quantità di monnezza che ha formato l’ “affaire” della imprenditoria regionale, sia legale che illegale, sia che si sia trattato di discariche tossiche gestite dalle camorre sia che sia trattato delle milioni di “eco-balle” depositate a Taverna del Re, in territorio di Giugliano.

Noi socialisti di Giugliano questo scempio lo avevamo denunziato quando nessuno lo aveva individuato. Era il 1990 pubblicammo un volumetto presentato pubblicamente con la presenza di Carmelo Conte, vi denunziavamo i nomi di chi sversava, i costi, i materiali depositati sul territorio. Vero è che la legislazione dell’epoca era totalmente carente dinanzi ad un fenomeno “nuovo” che lucrava sugli scarti industriali ma vero è, altrettanto, che capimmo, noi socialisti di Giugliano, che si stava avviando un percorso criminale che ancora oggi è presente con le piramidi di immondizia, leggibili dai satelliti, e che per smaltire le quali si è avviata la riconversione dell’impianto ex turbogas, di proprietà Enel, che prevede il trasporto su strada, a mezzo una nutrita flotta di TIR e per un lungo periodo di anni, di quelle piramidi e la loro eliminazione in località Ponte Riccio.

È questo una tematiche gestite dalla Regione sulla quale, come socialisti della regione Campania, dobbiamo dire da che parte stiamo. Lo diciamo perché uno strano episodio è accaduto in occasione delle ultime amministrativa Giugliano, 4 anni orsono. La nostra avversione alla politica ad una grande ammucchiata con uomini e donne di ogni passato ed esperienza politica, posta in essere dall’attuale sindaco, ci vide privati del simbolo del partito consegnato, dalla dirigenza dell’epoca, nelle mani proprio di colui che avversavamo, politicamente. Fu una vergognosa operazione terminata con una decina di voti raccolti dalla lista politica che a Giugliano aveva visto uomini di governo come Raffale di Nardo, Franco Pianese, Esterino Mallardo. Di contro tre nostri rappresentati furono candidati nella lista del PD ottenendo circa 800 preferenze. Nessuno ha mai spiegato quella scelta. Ma da quella scelta, non opposta politicamente, è stato partorito l’assenso della attuale amministrazione a tutta una serie di discutibili attività regionali che spaziano dal progetto riconversione centrale turbogas alla esclusione della città di Giugliano dalle universiadi che si stanno tenendo in questi giorni.

Tanti i temi da affrontare nelle sedi e negli organismi che nasceranno. Noi socialisti di Giugliano ci siamo perché rappresentiamo un’altra storia, sia passata che futura. Chiediamo ai nuovi organismi regionali un confronto aperto e leale che porti a posizioni condivise che, in sede locale, tengano maggior conto del pensiero di quanti sul territorio ci vivono, ci mettono la faccia e le loro speranze di vita”.

Giugliano, Antonio Ferraro nominato coordinatore cittadino del PSI