Inizia con una sconfitta la nuova stagione del Napoli. Il Benevento vince 2-1 nel finale

Inizia con una sconfitta la nuova stagione del Napoli. Il Benevento vince 2-1 nel finale

Nella prima amichevole pre-stagionale, il Benevento vince di misura contro un Napoli appesantito dai carichi di lavoro e senza i “big”. Di Callejon il primo gol azzurro. Premiato Maggio prima della gara


DIMARO – Difficile pensare ad un derby campano nella splendida cornice dolomitica di Carciato, ma il primo impegno stagionale del nuovo Napoli 2019-2020 vede gli azzurri opporsi al Benevento, squadra da quest’anno affidata a Pippo Inaghi, alla ricerca di riscatto dopo l’anonima stagione vissuta a Bologna, interrotta prematuramente dall’esonero a stagione in corso.

Un impegno per niente facile, considerato il Benevento squadra di buona fattura e sicuramente candidata a giocarsi la promozione in Serie A e, per la cronaca, gli “stregoni” si sono imposti in questa amichevole con il punteggio di 2:1. Al vantaggio iniziale di Callejon, ha risposto immediatamente Coda, approfittando di un’incertezza di Maksimovic. Il gol vittoria del Benevento è opera di Vokic, proprio allo scadere.

Prima partita, prima sconfitta dunque, ma non c’è da preoccuparsi. Il test contro il Benevento non prevedeva la ricerca ossessiva del risultato, piuttosto verificare la condizione fisica dei ragazzi (o almeno una parte di essi) dopo una settimana di ritiro.

Lapalissiano che una sconfitta potesse essere messa in preventivo, considerati i pesanti carichi di lavoro sostenuti dai ragazzi e una squadra, quella presentata all’inizio di questa gara, assolutamente sperimentale, date le numerose assenze. Tutto sommato, almeno nel primo tempo il Napoli ha fatto vedere delle discrete cose.

Callejon, l’unico “big” schierato dal primo minuto (insieme a Ghoulam), sembra già carico ed in forma campionato. Lo spagnolo ha seminato il panico sul versante destro, mettendo in crisi il povero Letizia, costretto a prendergli il numero di targa, senza mai opporre una vera resistenza. Non è un caso che il gol azzurro arrivi proprio grazie al suo numero 7, capitano per l’occasione.

Ancelotti ha proposto un 4-4-2 con un attacco privo di una vera prima punta. Verdi e Tutino hanno giocato a fare gli attaccanti di circostanza, mentre Gaetano ha impreversato tra linea mediana e trequarti avversaria. Buona la prova del giovane talento della primavera, un po’ centromapista accanto a Rog, un po’ mezza-punta dietro Verdi e Tutino.

Maggio, premiato prima dell’inizio della partita

A sinistra Younes si accende e si spegne come le luci di un albero di Natale, ma la manovra del Napoli si svolge principalmente sul suo versante destro, traendo profitto della prova di Callejon, supportato talvolta da Malcuit. In difesa, Luperto e Maksimovic hanno dovuto faticare oltremodo per arginare un Coda davvero pimpante. Il centravanti, prima di insaccare il gol del pareggio si era reso abbastanza pericoloso.

Nella ripresa, ovviamente i ritmi vanno scemando di minuto in minuto. Impossibile attendersi due squadre arrembanti dopo pochi giorni di lavoro. Ancelotti ed Inzaghi attingono in maniera sostanziona alle loro panchine, ricorrendo a numerose sostituzioni, rivoluzionando completamente le due formazioni iniziali.

Non ci sono tante emozioni, in una partita che si allungava stancamente verso un pareggio che avrebbe reso felici entrambe le formazioni, ma Vokic non è sembrato d’accordo con i propositi giornalieri ed ha rovinato la festa degli spettatori di Carciato, infilando il buon Contini; bello il gol dello sloveno, dalla stessa posizione dalla quale Callejon, nel primo tempo, aveva battuto Gori, che con un interno sinistro davvero morbito e vellutato, trova l’angolo basso alla destra del portiere azzurro.

Vittoria delle “streghe”, dunque, in questa prima uscita stagione del Napoli. Poco male, niente di preoccupante. Il vero Napoli non è certamente questo, nè per tenuta atletica, nè per gli interpreti scesi in campo oggi. I pezzi da novanta sono in rampa di lancio, in attesa di chi ancora Dimaro non l’ha ancora raggiunta. Secondo appuntamento, contro il Feralpi Salò, ormai una consuetudine da queste parti

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