CARMELA ROCCO, LA BAMBINA CHE NON RIUSCÌ A VOLARE

CARMELA ROCCO, LA BAMBINA CHE NON RIUSCÌ A VOLARE

 

Giugliano.  “Mi butto o non mi butto?”. Questa frase deve essere passata per la testa della piccola Carmela Rocco, la bambina di otto anni promossa ad angelo per un giorno, mentre oscillava con i suoi piedini dalla sponda di un balcone sopra una Piazza Annunziata strapiena di gente. Un tremore, un malore, la paura di avere tutti gli occhi puntati su di lei. Non lo sappiamo. Di certo qualcosa deve averle impedito di spiccare il volo sotto lo sguardo mistico della Madonna Della Pace. 


Ad ogni modo la Madonna non deve averla presa tanto a male, visto che subito dopo l’angelo di riserva, Federica, ha approfittato della defaillance dell’alata rivale per consacrarsi alla storia della città. Un cambio di programma che ha tenuto tutti col fiato sospeso ed impegnato cronisti del web ad interrogarsi in un’infervorata diretta su come si sarebbe risolto uno degli inconvenienti più inediti nella memoria dei giuglianesi.

Così, nell’anno del Papa dimissionario, ci è toccato anche l’Angelo rinunciatario. O tempora o mores – dicevano i latini. Ma in molti non hanno digerito una stranezza che mai si era registrata negli annali dei festeggiamenti mariani. Tutti assicurano che alle prove del giovedì 16 maggio Carmelina era stata uno degli angeli più brillanti. La terza a lanciarsi in volo sulle cinque candidate. “Un lancio sicuro, perfetto”, giurano i presenti. Ad ali spiegate, aggiungeremmo noi. Poi qualcosa deve essersi spezzato, una caduta, un blocco, un tonfo invisibile agli occhi di chi le è stato vicino in questi giorni concitati. 

Inutile dire che sulle ragioni del “gran rifiuto” si è scatenato il gossip locale. Tanto quanto basta per erigere una leggenda metropolitana in piena regola. Facendo un giro per la città, i rumors più accreditati sono due. Secondo voci vicine ai genitori – trincerate in un amaro no comment – ci troveremmo di fronte ad un trauma, le cui origini risalirebbero al giorno stesso delle prove, quando una strattonata di troppo alla corda a cui era legata Carmelina avrebbe generato uno shock temporaneamente rimosso e riaffiorato poi nell’attimo prima del lancio. Secondo un’altra versione, invece, meno freudiana, la ragazzina, sul bordo del balcone, sarebbe stata intimidita dalla piazza gremita come non mai e, in preda all’emozione, avrebbe deciso di allontanarsi dai riflettori.

Dove sta la verità? Chissà. Ci rincuora sapere che fra i vari commentatori della vicenda non c’è chi abbia letto nella rinuncia di Carmela un segno di sventura per la città. Anche se di buoni àuguri, mai come in questi tempi nefasti, avremmo assai bisogno. Lasciamo stare Carmelina, dunque, evitando di caricarla di responsabilità e pettegolezzi di cui, per candore dei suoi otto anni, non deve assolutamente sentire il peso. Le occasioni per volare nella sua vita non mancheranno. Basta solo guardare in alto ed aprire le ali. (VEDI VIDEO PROVE SOTTO)

Prove Volo dell’Angelo Rocco Carmela

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