PULIZIA DELLE ACQUE MARINE: LA REGIONE CAMPANIA RICORRE AI BATTELLI DISINQUINANTI

PULIZIA DELLE ACQUE MARINE: LA REGIONE CAMPANIA RICORRE AI BATTELLI DISINQUINANTI

L’assessorato all’Ambiente della Regione Campania ha indetto cinque procedure aperte per l’affidamento del servizio di pulizia delle acque marittimo costiere afferenti i Comuni da Punta Campanella ad Agropoli, da Agropoli a Sapri, da Sessa Aurunca a Bacoli, da Bacoli a Punta Campanella e le isole di Capri, Ischia e Procida per la stagione balneare 2013.


La pulizia riguarderà pertanto anche le acque del nostro litorale ed avverrà mediante l’utilizzo di battelli disinquinanti opportunamente attrezzati, che percorreranno ogni giorno tratti di mare senza recare disturbo alla balneazione a alla nautica da diporto, effettuando le soste che si riterranno opportune di volta in volta per il recupero degli inquinanti e dei rifiuti galleggianti.

Una misura temporanea questa che, per la durata della stagione estiva, concorrerà a tamponare gli effetti degli sversamenti di rifiuti in mare a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

L’inquinamento delle acque provocato dall’immissione di scarichi fognari non adeguatamente depurati, da scarichi industriali, che confluiscono direttamente nei fiumi o nei mari, e dallo sversamento diretto in mare di sostanze e prodotti tossici rappresenta una grave minaccia per l’ambiente marino e per i suoi fruitori.

I componenti disciolti dei materiali riversati in mare, laghi stagni , fiumi e torrenti risultano spesso essere tossici per la flora e la fauna marittima ed ovviamente in maniera sia diretta che indiretta anche per l’uomo.

Mentre per i rifiuti solidi finiti in mare occorre riflettere sulle lungaggini dei tempi marini di smaltimento. Si passa dalle 4 settimane necessarie per la biodegradabilità di un fazzoletto di carta, ai circa 1000 anni occorrenti per carte telefoniche, piatti e bicchieri di carta,passando per i 500 anni necessari alla decomposizione di una lattina di alluminio.

Ai battelli disinquinanti il compito di raccogliere dunque i rifiuti solidi galleggianti, gli olii e le mucillagini, nella speranza che l’Amministrazione Regionale profonda presto il suo impegno in interventi sinergici mirati alla tutela delle acque marine ed al miglioramento della qualità delle stesse.