SCANDALO DEI VIGILI URBANI. IL 30 MAGGIO E’ FISSATA L’UDIENZA PUBBLICA

SCANDALO DEI VIGILI URBANI. IL 30 MAGGIO E’ FISSATA L’UDIENZA PUBBLICA

Giugliano. Sono trascorsi giusto cinque anni da quando il comune di Giugliano fu travolto da uno tsunami giudiziario senza precedenti, che si concluse con l’arresto di vigili e impiegati dell’ufficio tecnico.


Associazione per delinquere, abusi e falsificazioni di atti in alcuni casi aggravati dall’agevolazione mafiosa, i reati contestati.

L’Amministrazione Pianese si era appena insediata e, nonostante la sua estraneità ai fatti che venivano riportati nei provvedimenti giudiziari, ne ebbe a subire le maggiori conseguenze. Gli attacchi politici e le interrogazioni parlamentari, durati nel tempo, hanno portato al decreto di differimento delle elezioni comunali per sospette infiltrazioni camorristiche.

L’abusivismo edilizio senza freni, che aveva contribuito al saccheggio della città, era stato agevolato da vigili, tecnici e dirigenti compiacenti con imprenditori senza scrupoli, oltre che da una politica disattenta al controllo ed alla tutela del territorio.

In quegli anni non sono solo case a proliferare illegittimamente, ma anche discariche e siti di sversamento di rifiuti tossici, che hanno irrimediabilmente devastato il cuore della Campania Felix, un tempo ricco di frutteti di pregiata qualità, oggi, invece, un pezzo di territorio compreso in quello che qualcuno ha definito triangolo della morte per l’alto tasso di decessi per patologie tumorali.

Dopo le prime condanne e le conferme in appello, la Corte di Cassazione dovrebbe mettere fine a quella vicenda giudiziaria che, nei primi due giudizi, ha visto comminare pene esemplari nonostante la scelta del rito abbreviato che prevede la riduzione di un terzo della pena.

Il processo è fissato in udienza pubblica per il prossimo 30 maggio. Tra gli interessati molti nutrono speranze di annullamento. In caso di conferma per alcuni imputati si potrebbero riaprire le porte del carcere. L’altro troncone celebratosi con il giudizio ordinario aspetta ancora di essere fissato dinanzi alla Corte di Appello, che si ritroverà a riesaminare alcune posizioni anche alla luce di quello che sarà il responso della Cassazione.