TANTA LUCE PER LA MADONNA DELLA PACE, MA LA PERIFERIA GIUGLIANESE RESTA AL BUIO

TANTA LUCE PER LA MADONNA DELLA PACE, MA LA PERIFERIA GIUGLIANESE RESTA AL BUIO

Giugliano. Sia fatta luce. E luce fu. Un trionfo di lampadine accese, un tripudio al neon, un’esplosione di riflettori. Il centro città trasformato in una Broadway del Sud per il più grande spettacolo dell’anno.Tutto per la Madonna della Pace. Tutto per il carro della processione. 


Fatto sta che le luminarie faraoniche installate lungo il Corso Campano avranno fatto schizzare in alto la bolletta della Congrega. E in tempi di rincari e spending review non è una bella notizia. I devoti di certo non si saranno crucciati per questo. Anzi, immaginiamo che siano stati ben disposti allo spreco di luce pur di omaggiare la Santa Protettrice.

Ma meno lo saranno stati gli ‘’infedeli’’. In particolare quelli che domenica sera, giorno di chiusura dei festeggiamenti, hanno preferito tapparsi nei propri appartamenti fuori mano piuttosto che godersi la baldoria cittadina.

E infatti, mentre a Piazza Annunziata e dintorni sembrava mezzogiorno, buona parte della periferia era in completo blackout. Via Santa Caterina Da Siena, Via Santa Caterina da Cascia, Via Oasi Sacro Cuore. Manco un lampione acceso nel raggio di un chilometro. Tutto spento e desolato come una selva oscura. Questa forse la giusta punizione inflitta agli infedeli che transitavano in quelle zone negando i loro omaggi alla Madonna. Una discriminazione in piena regola, consumata sul piano dell’illuminazione pubblica. A chi la luce del Signore e a chi le tenebre.

Purtroppo, in tempi di crisi di democrazia, l’ineguaglianza regna sovrana anche quando c’è la Madonna di mezzo. Per questo chiediamo che venga ripristinata la parità di trattamento per i cittadini giuglianesi. Sia fatta la luce, insomma. Ma un po’ ovunque e un po’ per tutti.