VIA S. CATERINA DA SIENA, MARCIAPIEDI NUOVI DI ZECCA NELLA VICINA DISCARICA A CIELO APERTO

VIA S. CATERINA DA SIENA, MARCIAPIEDI NUOVI DI ZECCA NELLA VICINA DISCARICA A CIELO APERTO

Giugliano. Cantiere aperto in via Caterina da Siena a Giugliano. Gli operai sono al lavoro, per realizzare i nuovi marciapiedi. Esattamente dopo un anno riprende la messa in opera della lunga strada.


I lavori avevano interessato il ripristino e il rifacimento di marciapiedi e canali di scolo, a partire dalla cosiddetta chiesa dei monaci, fino all’incrocio di via S. Teresa D’Avila, arteria di collegamento con via Oasi Sacro Cuore. Da qualche giorno gli operai della ditta Zara sono di nuovo all’opera e riprendono proprio dal tratto interrotto dodici mesi fa.

Prima è stata asfaltata via S. Tommaso, il cui manto stradale, durato meno di un anno, era dissestato. Ora, invece, è la volta del prolungamento di via S. Caterina da Siena, luogo ormai conosciuto ai più, per la discarica a cielo aperto in cui, lo scorso 20 febbraio, hanno perso la vita Alessandro ed Ivan, due cittadini dell’est Europa che avevano costruito le proprie baracche sotto il ponte dell’Asse Mediano.

«Mentre lavoriamo, respiriamo l’aria infestata dai cumuli di rifiuti – dice un operaio – stiamo realizzando i marciapiedi proprio di fronte la discarica. Quando arriviamo all’alba, ci sono ancora residui di immondizia incendiata».

In via S. Caterina da Siena lo sversamento illecito continua senza sosta. Non è servito il presidio semipermanente di Taverna del re. Non sono state sufficienti le interpellanze presentate dai consiglieri comunali durante i passati Question Time. Non è bastato ritrovare due corpi carbonizzati tra i rottami, gli ingombranti e i rifiuti tossici.

«I lavori saranno conclusi tra circa quattro mesi – dice un dipendente della ditta Zara – Finché non arriverà quel momento, continueremo ad ingoiare veleni».  

I residenti della zona sono entusiasti, perché potranno finalmente camminare su dei marciapiedi fino ad oggi assenti, ma dall’altra parte lamentano la situazione di degrado che li circonda.

«Ci sentiamo in uno stato di abbandono totale – dice un residente – eppure il centro della città dista solo dieci minuti da qui. Abbiamo organizzato raccolte firme, proteste, presidi. Eppure siamo ancora nella stessa situazione di sempre».

«Gli ultimi dieci giorni le luminarie pubbliche sono state staccate – dice una signora – Uscire dopo le 21, anche semplicemente per fare una passeggiata con il cane e trovare uno scenario senza illuminazione, con un traffico di veicoli che si accostano alla discarica, sversando chissà che tipo di rifiuti, diventa inquietante. Di giorno, invece, diventa insostenibile il via vai di rom. Molti residenti hanno anche subito furti nei propri appartamenti».

Per alcuni abitanti di via S. Caterina i nuovi marciapiedi e il rifacimento del manto stradale renderanno sicuramente la zona più residenziale, ma non per questo più tranquilla.