2 GIUGNO, FESTA DELLE POLEMICHE. LA PROTESTA SU INTERNET: “NIENTE FRECCE TRICOLORI. DATE I SOLDI AI TERREMOTATI DELL’EMILIA”.

2 GIUGNO, FESTA DELLE POLEMICHE. LA PROTESTA SU INTERNET: “NIENTE FRECCE TRICOLORI. DATE I SOLDI AI TERREMOTATI DELL’EMILIA”.

Giugliano. Una domenica comune, il 153esimo giorno dell’anno, momento di protesta popolare o festa nazionale. Questo la festa della Repubblica. Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum con cui gli italiani chiamati alle urne scelsero la Repubblica bocciando la Monarchia.


A decretarlo furono due milioni di voti. Tanti quanti bastarono per mandare i sovrani di Casa Savoia all’esilio. Finalmente il sovrano assoluto fu popolo. Ma poi veramente è andata così? La crisi economica, il mal governo, gli scandali e la spending review hanno fatto ridurre oggi, anche se a malincuore, i festeggiamenti per questa storica ricorrenza, la più importante forse per la nostra nazione. Niente sprechi, niente eccessi. Ma soprattutto i cieli non saranno colorati dalle frecce tricolori, uno dei più grandi orgogli della nostra nazione.

Il tricolore rilasciato dagli aerei nei cieli di Roma hanno significati importanti e tanti hanno dato diverse interpretazioni. Poeti come Carducci, Pascoli, Pezzani e Negri hanno composto meravigliose opere in merito, ma adoro ricordare un’antica poesia, di cui non ricordo il titolo ma che leggevo nei sussidiari delle scuole elementari, dove si spiegava che il vessillo italiano sarebbe verde per ricordare i nostri prati, il bianco per le nostre nevi perenni, ed il rosso in omaggio ai soldati che sono morti in tante guerre.

Storia, passione e ricordi. Ma nonostante tutto ciò sia vivo in noi, su Twitter monta la protesta contro la parata militare del 2 giugno a Roma, l’ hashtag #no2giugno è terzo in classifica tra quelli più gettonati ed il popolo del web chiede di devolvere quanto si dovrebbe spendere per gli acrobati dei cieli ai terremotati dell’Emilia. Altri invece ribattono che, nonostante tutto, i piloti si addestrano per quello. A questo punto meglio onorare la festa.

Ma alla fine, festa si o no, l’importante è che tutti vivano il 2 giugno con orgoglio, col pensiero e la voglia di una rinascita generale e necessaria, nel ricordo di tutti coloro che hanno versato del sangue per farci vivere la democrazia.

#festaDellaRepubblica