BALLOTTAGGIO A MELITO. VENANZIO CARPENTIERI INVITA ANTONIO AMENTE AL CONFRONTO IN PIAZZA

BALLOTTAGGIO A MELITO. VENANZIO CARPENTIERI INVITA ANTONIO AMENTE AL CONFRONTO IN PIAZZA

Melito. Venanzio Carpentieri affila le armi in vista del ballottaggio. E nella conferenza stampa di ieri lancia la sua sfida al candidato del Pdl: “Voglio un confronto pubblico. Decida lui dove e quando”.


Un incontro per mettere un punto alla vexata quaestio sul premio di maggioranza. “Sono state diffuse vere e proprie menzogne. – attacca l’esponente del Pd – Il quorum del 50 % più uno va calcolato su tutti i voti validi. E i voti validi comprendono, oltre ai voti assegnati alle liste, anche quelli al solo candidato sindaco”. Che a Melito sono stati 733 e ridurrebbero la percentuale di Amente al di sotto del quorum richiesto per l’assegnazione del premio (da 50, 7 a 48, 3 %).

Ma in questi ultimi scampoli di campagna elettorale la battaglia dei numeri è solo l’occasione della battaglia politica. Tanto che nel corso della conferenza Carpentieri invita l’avversario a rinunciare alla corsa elettorale per il bene della città: “Tarsu, raccolta differenziata, premio di maggioranza. Amente e i suoi sono abituati a vendere pacchi all’elettorato melitese. Chi divulga balle non è degno di indossare la fascia tricolore. Anzi, non è degno di accedere a nessuna carica pubblica”.

Il candidato del Pd non si ferma qui. E alzando i toni dello scontro annuncia azioni legali contro chiunque “diffonda false notizie manipolando il libero convincimento dei cittadini melitesi”. La stilettata è anche all’indirizzo del quotidiano Cronache di Napoli, colpevole, a suo avviso, di aver pubblicato articoli tendenziosi e titoli fuorvianti.

Alle parole al vetriolo di Carpentieri Amente reagisce in modo serafico: “L’unico confronto che è possibile è quello con i cittadini. Confronto che negli ultimi due anni di amministrazione il mio avversario ha fatto sempre mancare. Non è negli ultimi tre giorni di campagna elettorale che ci si può ricordare della città”. E le azioni legali? “Faccia come crede. Noi continuiamo sulla nostra strada e aspettiamo la decisione del Presidente dell’Ufficio Elettorale che, applicando la legge, ci darà ragione.”