GIUGLIANO, DISCARICA A CIELO APERTO AL CENTRO STORICO. I RESIDENTI: “L’ABBIAMO CHIAMATA TOPOLANDIA”

GIUGLIANO, DISCARICA A CIELO APERTO AL CENTRO STORICO. I RESIDENTI: “L’ABBIAMO CHIAMATA TOPOLANDIA”

Giugliano. Inaugura topolandia in via S. Rocco a Giugliano, arteria di collegamento con il centro storico. Ai piedi di una vecchia palazzina abbandonata, tra numerose abitazioni, sorge una discarica a cielo aperto, all’interno della quale si sono annidate famiglie di topi.


La strada dell’imponente immondezzaio è a due passi da Piazza Municipio, dove è sita la casa comunale. La questione di degrado della via e le scarse condizioni igieniche in cui versa, è storia vecchia. I residenti sono stanchi di mettere in atto forme di protesta, perché non si sentono considerati.

«È una vergogna che nessuno risponda alle nostre esigenze – dice un residente – Sembra che sia stato aperto un nuovo parco giochi e data l’enorme quantità di ratti presenti, lo abbiamo denominato “topolandia”. Da un anno a mie spese, compro trappole con il veleno per provare a debellarli. Questo non è di certo sufficiente a risolvere la situazione. I miei bambini non possono giocare e sono costretto a tenerli in casa».

Residenti e commercianti sono preoccupati per la propria salute e soprattutto per quella dei bambini che vivono in via S. Rocco. Si susseguono episodi di incendi dei rifiuti accatastati e, pur chiudendo finestre e porte, l’aria inquinata resta negli ambienti ventiquattro ore su ventiquattro.

«È da un anno che ci battiamo – dice una commerciante  – Non so quante volte abbiamo raccolto firme presentate alla vecchia amministrazione e quante volte siamo andati al Comando dei vigili, che si trova a pochi metri dalla discarica».

Per alcuni recintare l’area sarebbe già un primo passo verso la soluzione. Installare videocamere di sorveglianza, il secondo. Sanzionare quanti gettano illecitamente rifiuti, il terzo. In passato i residenti hanno fatto da sentinelle, intimando quanti coglievano sul fatto.

«Che senso ha fare il sorvegliante se la polizia municipale non interviene? – domanda un signore – Alcuni consiglieri comunali della precedente amministrazione comunale, l’anno scorso avevano presentato una interpellanza per ripulire e riqualificare l’area. Una sola derattizzazione è stata fatta, poi di nuovo dodici mesi di silenzio. Si sono susseguiti un Viceprefetto e ora tre Commissari Straordinari. Durante questo vuoto di potere, siamo noi cittadini a pagare le conseguenze.  Vorremmo capire che intenzioni hanno verso questo problema, perché noi di certo non possiamo vivere in queste condizioni».

Un funzionario comunale si esprime sulla questione, invitando la nuova Commissione a prendere seri provvedimenti, ripulendo prima la zona di San Rocco dai rifiuti e poi vietando lo sversamento illecito.

Il paradosso è che accanto alla discarica a cielo aperto, ci sono tre cassonetti che dovrebbero contenere la raccolta differenziata, ma l’unica differenza è fatta dai corredi domestici che saltano all’occhio. Materassi, tv non color, mensole in legno, scaffali e ante degli armadi. Tutto in una cornice di cartoni, scarti di cibo e indumenti non di quelli all’ultimo grido.

I residenti si augurano che adesso vinta la nuova gara d’appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti, dall’associazione di impresa tra la Tecknoservice e la Ge.ma, si faccia pulizia non solo in via S. Rocco, ma sull’intero territorio. 

«Dimostriamo di non essere una città in decadenza – dice una signora – Ci siamo abituati nel tempo a distinguere i rifiuti e a differenziarli. Purtroppo gli incivili esistono in ogni luogo. Facciamo decollare questa città e faccio appello alle istituzioni. Che intervengano con lo stesso spirito di cambiamento dei suoi cittadini. Il mio sogno ricorrente è che un giorno possa vedere al notiziario Giugliano non per il degrado e per l’emergenza in tema di rifiuti, ma per la sua rinascita».