Emergenza rifiuti a Giugliano. Mancano gli automezzi Senesi

Emergenza rifiuti a Giugliano. Mancano gli automezzi Senesi

GIUGLIANO – Distese di rifiuti ad ogni angolo di strada. Giugliano è nuovamente in emergenza. Dopo le ferie imposte agli operatori ecologici dalla Senesi, ditta incaricata fino a fine luglio per il servizio di raccolta differenziata, è seguito il problema dell’accredito degli stipendi. Alcuni dipendenti nei giorni scorsi hanno segnalato il ritardo dei pagamenti, oggi risolto solo per una parte del personale.


Intensificano il proprio lavoro, spiegano di non riuscire, però, a ripulire le vie cittadine dal centro alla fascia costiera, a causa della scarsità degli automezzi. Quattro quelli di grossa portata a loro disposizione e non arrivano a una decina quelli piccoli. C’è inoltre il rischio che questi automezzi siano ritirati. Secondo alcuni, la Senesi li avrebbe noleggiati e attualmente debitrice dell’affitto.

“Siamo in difficoltà – dice un operatore – una volta riempiti i mezzi di cui disponiamo, non ne abbiamo altri per raccogliere l’immondizia restante. La differenziata non viene messa in pratica da un elevato numero di cittadini e siamo obbligati a prelevare insieme l’ammasso di spazzatura. Abbiamo lavorato senza sosta fino al 21 giugno, pure senza l’accredito del salario. Nonostante le ferie forzate e quelle stagionali cominciate da qualche giorno, abbiamo garantito sempre la copertura dei turni giornalieri”.

Dovrebbero essere venticinque gli automezzi di grossa portata, spiegano gli operai, trentotto i piccoli. A ciò si aggiunge il cambio di destinazione del luogo del deposito dell’organico. Prima era Gricignano, ora è Battipaglia e questo non può certamente assicurare una rapidità di lavoro con i pochi veicoli di cui usufruiscono gli operatori. 

Dal primo agosto subentra alla Senesi la nuova ditta Ati, composta dalla società Teknoservice e Ge.ma.. Fino a quel momento gli operai continueranno a garantire l’impegno di sempre, nonostante  le accuse quotidiane da parte della popolazione. “Ci additano di non lavorare, senza capire quale sia l’origine del problema – dice un operaio – Senza strumenti, non è facile per nessuno portare al termine il servizio”.