Scandalo dei vigili, rigettata la richiesta di reintegro in servizio

Scandalo dei vigili, rigettata la richiesta di reintegro in servizio

GIUGLIANO – Non saranno reintegrati nell’organico fino alla sentenza di Cassazione i dipendenti comunali e vigili urbani coinvolti nello scandalo “Mattone Selvaggio” del maggio 2008 a Giugliano.


All’istanza inoltrata nei giorni scorsi da due dipendenti, Emilio Del Franco e Alfonso Valletta, di essere riammessi perché trascorsi cinque anni dalla data di sospensione cautelare, la triade della Commissione Straordinaria ha deciso di non fare sconti a nessuno. I due avevano infatti chiesto il reintegro, facendo appello alla legge 97, articolo 4 comma 2, che prevede la sospensione cautelare venga revocata, perché decorsi i cinque anni.

I Viceprefetti Guetta, Piombini e il Dirigente di II fascia Colucci, hanno disposto la sospensione dal servizio senza soluzione di continuità rispetto a quella cautelare adottata nel 2008 e fino alla sentenza definitiva, “per tutti i dipendenti coinvolti in procedimenti penali per reati che, se accertati, comporterebbero la sanzione del licenziamento con o senza preavviso”.

La decisione della Commissione è stata motivata sotto l’aspetto giuridico e morale, facendo riferimento sia alle condanne emesse in Corte di Appello per i due imputati, innocenti fino alla sentenza definitiva di Cassazione, sia alla rilevanza che la vicenda ha avuto sugli organi di stampa locali e nazionali.

Secondo la triade straordinaria la riammissione in servizio dei dipendenti contribuirebbe ad aggravare la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni. La vicenda che risale al maggio del 2008 è ancora impressa chiaramente nei ricordi della popolazione. Quel giorno vennero arrestati 23 vigili, 3 geometri dell’ufficio tecnico comunale e 13 imprenditori, accusati a vario titolo per delinquere, corruzione, concussione e falso atto pubblico.