GLI ATTI VANDALICI METTONO KO LA VILLA COMUNALE DI GIUGLIANO

GLI ATTI VANDALICI METTONO KO LA VILLA COMUNALE DI GIUGLIANO

Giugliano. La Villa comunale di via Primo Maggio è uno dei pochi spazi verdi pubblici della città e, a quasi due anni dai lavori di restyling, versa in condizioni di degrado. Il prato è danneggiato e non curato. All’interno tutto sembra esser passato sotto l’azione di Attila e, oltre alle condizioni dell’erba, entrando si presenta uno scenario di abbandono dell’area.


Giostrine sepolte da sbarre di ferro e griglie, scivoli moltiplicati in mille pezzi. Attraversare il parco diventa rischioso per i giovani che vogliono fare una passeggiata o per i più piccini che giocano a nascondino.

La villa è priva di un sistema di sorveglianza, non c’è vigilanza ed è assente ogni tipo di manutenzione. Un cartellone affisso all’ingresso mostra la lunga serie di divieti: è vietato giocare a pallone, andare in bicicletta, passeggiare con animali domestici. E sono soprattutto i ragazzini a lamentarsi, perché non possono sfruttare un così grande parco, nemmeno per portare la propria mountain bike.

“Abito qui vicino e vengo spesso. In estate, quando chiude la scuola, vengo tutti i giorni. Mamma si preoccupa e viene a controllare, perché dice che giocare in villa comunale sia pericoloso per me e per i miei amici. A volte ci dà noia venire perché possiamo fare poco. Se giochiamo a nascondino, per correre quando ci scoprono, rischiamo di inciampare nelle sbarre e nei pezzi di legno che ci sono a terra. Poi non possiamo portare la bici, né posso venire a far divertire il mio cane”.

La villa comunale di Giugliano è invidiata dai cittadini dei Comuni limitrofi sia per l’estensione, che per la forma in cui è stata concepita. Non ci sono “zone d’ombra”, cioè sottratte alla vista.

Basti ricordare la struttura come era un tempo, somigliante ad un carcere con barriere. Sfortunata, probabilmente, già la sua location, perché ex area mercatale, luogo di vandali e tossicodipendenti. Insomma una struttura che, pur avendo fatto un salto di qualità nel 2011, resta inadatta a garantire relax e tranquillità ai giovani e alle loro famiglie.