IL PARROCO DI S. MARCO, ANGELO PARISI: “IL RUOLO DELLA CHIESA È FORMARE LE COSCIENZE, NON I CORTEI”

IL PARROCO DI S. MARCO, ANGELO PARISI: “IL RUOLO DELLA CHIESA È FORMARE LE COSCIENZE, NON I CORTEI”

Giugliano. Dal pulpito della chiesa di S. Sofia durante la messa per la celebrazione del corpus domini, don Angelo Parisi con la sua omelia ha posto fine alla querelle nata a seguito della lettera dei sacerdoti di Giugliano sulle connivenze malavitose e sulla difesa del territorio.


Ad alimentare le polemiche era stato un articolo comparso su AbbiAbbè a firma dell’editore il quale riteneva tardivo l’intervento del clero giuglianese e senza andare troppo per il sottile, accusava i nostri parroci di avere fatto poco nella difesa della città: “tollerando un andazzo generale si sono comportati come i partiti politici”. Ed ancora “contro le discariche sono stati poco presenti. Hanno fatto poco ed in maniera isolata. Avrebbero dovuto prendere una posizione forte contro l’attivazione dei nuovi siti di sversamento dei rifiuti”.

A rileggere l’articolo devo ritenere che la durezza delle accuse rivolte adoperando anche un linguaggio crudo, sia stata dettata più dall’enfasi e non da riflessioni ragionate che avrebbero potuto celare attacchi anticlericali di natura politica: traspare rabbia e anche tanto sconforto per avere vista devastata e saccheggiata la propria città. Sentimenti che certamente ispirano solidarietà. Senza volere mettere altra legna sul fuoco, dall’altro lato i nostri sacerdoti hanno mostrato poca prudenza intervenendo nel momento meno propizio.

In città è acceso il dibattito sulle responsabilità dello scioglimento. Dalla relazione che accompagna il decreto non si evincono condotte illecite circoscritte all’ultima amministrazione, ma più un giudizio politico quasi etico, che abbraccia gli ultimi trent’anni della vita pubblica cittadina. Il documento é impugnabile e quindi esso stesso sub iudice.

Nulla esclude che possa essere annullato perché illegittimo. Pur apprezzando i propositi contenuti nella lettera dei sacerdoti, la prudenza ed i tempi della chiesa avrebbero dovuto sconsigliare di intervenire in questo momento come dovrebbero sconsigliare giudizi frettolosi e superficiali che alcuni sacerdoti anche esondando dal proprio ministero a volte esprimono dall’altare nelle loro omelie domenicali. Ma a porre rimedio sono state le parole sagge forti ed incisive di don Angelo Parisi che ha ribadito il ruolo della chiesa:” formare le coscienze non significa formare i cortei. C’è chi sceglie strade molto visibili e chi invece ha rispetto per l’uomo”.

È in questo modo che la chiesa assolve al suo compito evitando di lasciarsi trascinare in terreni scivolosi che non le appartengono. Specie in questo tempi di crisi e di valori la società ha bisogno di una chiesa silente e laboriosa impegnata nella formazione delle coscienze e preoccupata del futuro dell’uomo senza alcuna esclusione. Nel messaggio cristiano sono contenuti valori che oggi sono molto amati dalle società contemporanee quali la legalità, giustizia solidarietà, difesa del creato che lo rendono moderno ed attuale e più forte che mai e pertanto, non ha necessità di essere gridato in cortei o altre manifestazioni mediatiche.